Venerdì, 17 agosto 2018 - ore 09.17

Lombardia.Accordo fatto per la Giunta di Maroni| M.Cazzulani

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Lombardia.Accordo fatto per la Giunta di Maroni| M.Cazzulani

LOMBARDIA: DEFINITO L'EQUILIBRIO INTERNO ALLA GIUNTA MARONI
Dei 14 posti in Giunta 5 vanno alla Lega Nord e 6 al Popolo della Libertà. Ancora aperto il totonomine per definire i posti nel nuovo Esecutivo della Regione.
MILANO - Non sarà una Giunta snella, ma il nuovo Esecutivo di Regione Lombardia rappresenterà tutte le Liste della maggioranza di destra. Nella giornata di martedì, 5 Marzo, il Governatore di Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha deciso la composizione della nuova Giunta Regionale.
In seguito ad un incontro tra il Segretario Nazionale della Lega Nord e il Coordinatore Regionale del Popolo Della Libertà, Mario Mantovani, è stato deciso che l'esecutivo della Lombardia sarà composto da 14 Assessori: 5 in quota Lega, 2 per la Lista Maroni Presidente, 6 per il Popolo Della Libertà, ed uno per Fratelli d'Italia.
Nello specifico, la Lega Nord -la forza politica del Governatore Maroni- ha ottenuto l'Assessorato al Bilancio, quello allo Sport, all'Ambiente ed alla Protezione Civile.
Il Popolo Della Libertà -la prima forza per voti ottenuti della maggioranza- ha ottenuto i due Assessorati 'di peso' da cui passa l'80% del bilancio di Regione Lombardia: Sanità e Trasporti. Tra i Dicasteri in quota Popolo Della Libertà si aggiungono anche le Attività Produttive.
Dall'incontro tra Maroni e Mantovani è maturata anche la decisione di riservare metà dei posti in Giunta a donne, e di imporre agli Assessori scelti tra i Consiglieri Regionali l'obbligo di rinuncia alla membership nell'Assemblea Legislativa lombarda.
Se da un lato è certa la distribuzione secondo liste, ancora aperto è il totonomine per la guida degli Assessorati.
Nodo principale è quello della Sanità, per il quale sarebbero in gioco Mario Mantovani e l'Assessore uscente, Mario Melazzini.
Tra gli assessorati in quota Popolo Della Libertà sembra certo l'affidamento di una casella dell'Esecutivo a Valentina Aprea, già Assessore al Lavoro e Cultura nella Giunta di Roberto Formigoni.
Altri esponenti della principale forza politica della maggioranza in corsa per un posto in Giunta sono l'ex-Capogruppo al Senato, Alessandra Gallone, e l'Onorevole uscente, Maurizio del Tenno.
Resta ancora in vita la nomina a Vice Governatore di Mariastella Gelmini. Donna, membro del Popolo Della Libertà, e bresciana, l'ex-Ministro dell'Istruzione nell'ultimo Governo Berlusconi mantiene tutte le prerogative per l'ottenimento dell'incarico.
Più definite appaiono le nomine in quota Lega Nord. Oltre al sicuro Assessore allo Sport, Antonio Rossi, il Bilancio sembrerebbe essere affidato al Senatore Massimo Garavaglia, ed altri posti in Giunta sarebbero riservati per l'ex-Assessore all'Agricoltura, Giulio De Capitani, l'ex-Assessore al Territorio, Daniele Belotti.
Capitolo importante è quello del Coordinatore Regionale della Lega Nord, Matteo Salvini, a cui spetterebbe un Dicastero di notevole importanza, oppure un superassesorato un alto numero di deleghe.
Restano poi le nomine da parte delle altre liste che hanno sostenuto la corsa al posto di Governatore di Regione Lombardia di Roberto Maroni.
L'Assessorato alla Cultura potrebbe essere affidato a Stefano Bruno Galli, della Lista Maroni Presidente, mentre Fratelli d'Italia potrebbe nominare in Giunta Viviana Beccalossi.
Ancora aperta la corsa alla Presidenza del Consiglio Regionale. Favorito è l'uscente Fabrizio Cecchetti, della Lega Nord, ma è probabile l'affidamento della guida dei lavori dell'Assemblea Legislativa lombarda a Raffaele Cattaneo, del Popolo Della Libertà.
In caso di mancata nomina, Cattaneo potrebbe mantenere la guida dell'Assessorato ai Trasporti, già esercitata nella Giunta Formigoni.
Matteo Cazzulani

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