Giovedì, 19 maggio 2022 - ore 17.10

#LottaCoronaVirus Il protocollo aziendale strumento per reagire insieme |Omar Cattaneo -Fim-Cisl Asse del PO

Il 14 marzo 2020 le Parti Sociali hanno definito il protocollo necessario per evitare il contagio all’interno dei luoghi di lavoro.

| Scritto da Redazione
#LottaCoronaVirus Il protocollo aziendale strumento per reagire insieme |Omar Cattaneo -Fim-Cisl Asse del PO

#LottaCoronaVirus Il protocollo aziendale strumento per reagire insieme |Omar Cattaneo -Fim-Cisl Asse del PO

Il 14 marzo 2020 le Parti Sociali hanno definito il protocollo necessario per evitare il contagio all’interno dei luoghi di lavoro.

Ciò non significa che tutte le aziende, rispettando il citato protocollo, possano lavorare; al contrario possono risultare produttive le imprese che rientrano nel Dpcm del 10 aprile 2020.

Purtroppo, le maglie continuano ad essere larghe, lasciando al Prefetto il giudizio di sospendere l’attività produttiva qualora le domande avanzate dalle imprese non rientranti nei codici ateco previsti, ma nelle pieghe di quanto previsto dal citato Dpcm, avanzassero richiesta.

Purtroppo, le modalità di verifica delle Prefetture delle diverse province lombarde non presentano omogeneità nè di azione, né di verifica e questo appesantisce e rende difficile complicato il ruolo di tutela delle organizzazioni sindacali di categoria.

Ad aggiunta di questo quadro l’incapacità delle associazioni industriali territoriali di ergersi a rappresentanza vera e significativa, interlocutore prioritario e necessario per il confronto con i sindacati di  categoria e le confederazioni.

Non ci si può permettere un mancato coordinamento nel settore come sta avvenendo ora, poiché attendere gli eventi è controproducente; il continuo lamentarsi di ciò che non va e la paura di un impatto economico devastante sono esercizi inutili se non diventano fotografie attuali che si trasformano in opportunità di lavoro per riscrivere oggi come dovrà essere il lavoro a breve sia dal punto di vista concettuale che occupazionale con la formazione, lavoro agile e ripensamento di abitudini lavorative e schemi di tutela.

Significa ripensare gli spazi lavorativi, la sicurezza e costruire un rapporto direttamente proporzionale fra salario-autonomia-responsabilità professionalità-protagonismo individuale in team. Si evince che la contrattazione, anima del vero sindacalismo e nostro mantra come Fim, è centrale allo sviluppo della nuova frontiera del lavoro, dove solidarietà, etica e senso civico, dovranno essere il collante di modalità di lavoro oggi fine a se stesse che non ci appagano. La pandemia nella tragicità ci regala l’opportunità di ripensare virtuosamente il futuro, il rispetto dell’ambiente ed una nuova scala di valori che dovranno caratterizzare la comunità che genera futuro e non stagnazione intellettiva.

Omar Cattaneo, Segretario Generale  Fim Cisl Asse de Po Cremona-Mantova

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