Martedì, 20 ottobre 2020 - ore 07.40

MARATONINA DI CREMONA: Mario Pedroni, 'mi mancherà la mattina della partenza, sono 18 anni che dopo lo sparo mi commuovo'.

Si ferma la gara, ma non la passione e la solidarietà

| Scritto da Redazione
MARATONINA DI CREMONA: Mario Pedroni,  'mi mancherà la mattina della partenza, sono 18 anni che dopo lo sparo mi commuovo'.

Si potrebbe definirlo il 'perfetto gregario' di una di quelle squadre vincenti che sfida dopo sfida, attraverso il lavoro di squadra, giungono al risultato tanto desiderato.

Mario Pedroni, Presidente del Comitato Provinciale Fidal di Cremona, si occupa dell’organizzazione 'sul campo' della Maratonina di Cremona, dalle problematiche più ostiche, al rapporto con l'ultimo dei podisti, tutto deve funzionare a dovere.

Un carattere mite, un sorriso sempre pronto, una buona dose di pazienza e tanta passione, alla conferenza stampa di presentazione  lo si trova tra il pubblico attento e compiaciuto, il palco e la parola le lascia volentieri all'amico Michel Solzi che presenta l'evento con grande trasporto ed emozione. Una situazione che si ripete da quasi 20 anni sempre con la stessa emozione e la stessa curiosità di un evento che di li a pochi giorni vedrà la luce, è lui che raccoglie le prime impressioni tra i podisti, ne sente il polso e la tensione che cresce.

Qualche giorno prima della gara il rito sul percorso: la domenica della gara, pur non essendo tra loro guiderà qualche migliaio di podisti attraverso la città e lo farà con lettere, forme e colori fino all’arrivo in Piazza Duomo. Mi è capitato di vederlo un paio di anni fa in via Bosco con bombolette in mano a scrivere indicazioni e disegnare cuori, sull'asfalto tanto che potrebbe essere scambiato di primo acchito ad un 'pazzo innamorato' e forse non siamo cosi lontani dal vero visto che è 19 anni che lui e la maratonina di Cremona si danno appuntamento quando l'autunno è ancora mite per un dopo la rincorsa lunga un'anno  per un lungo abbraccio.

  •  Mario quest’anno purtroppo all’incontro la maratonina non ci sarà, cosa ti mancherà di lei oltre a dedicargli cuori e scritte per la città?

'Innanzi tutto vorrei puntualizzare che la HMC di Cremona non è solo Mario Pedroni, ma  il frutto del successo della manifestazione è il gruppo di amici che si impegnano ogni anno per ottenere un bel risultato. Non faccio nomi perché rischierei di dimenticare qualcuno e mi spiacerebbe. Mi  manca e mi mancherà  l'atmosfera che si respira in quel weekend, vedere gli atleti che provengono dalle altre città che osservano la nostra bellissima piazza del Comune, che comprano le nostre specialità e che ci fanno i complimenti per l'organizzazione mi inorgoglisce molto'.

 

  • A fine giugno, alla conferenza stampa in cui è stata comunicato l’annullamento dell’edizione 2020 eri tra chi ascoltava in silenzio, disponibile come sempre a scambiare due parole, ma traspariva un po' di amarezza. Come hai vissuto quei momenti ?

'Quando abbiamo preso la decisione di non correrla avevo un dispiacere grandissimo, ma sicuramente è stata la cosa più giusta da fare e credo sia stata apprezzata soprattutto dai podisti, prima di tutto la salute! Altra cosa apprezzata dai podisti è stata quella della restituzione delle quote di iscrizione che nessun'altra organizzazione ha fatto...'

 

  •  Tra il sabato e la domenica della gara ti si vede sempre indaffarato tra percorso, zona ritiro pettorali e piazza Duomo a fare e disfare, trovando sempre il tempo per una battuta o per un saluto. La domenica mattina, dopo lo sparo del via, eccoti in zona d'arrivo a goderti la festa ad  accogliere i podisti nella splendida piazza Duomo con lo stesso entusiasmo ed emozione di chi la sta correndo.  Cosa rappresenta per te la maratonina e come vivi questi momenti?

 'La settimana prima è molto stressante, il telefono suona in continuazione, atleti che vogliono informazioni oppure sostituire il pettorale, volontari che rinunciano all'ultimo e bisogna sostituirli, ritirare i prodotti per i ristori, allacciamenti elettrici, ecc. In quella settimana si mangia e si dorme molto poco. Sicuramente mi mancano gli amici che vengono al mio capannone (sede logistica) a preparare i pacchi gara a pulire e controllare che tutto funzioni bene. Mi mancherà la mattina della partenza, sono 18 anni che dopo lo sparo mi commuovo'.

 

  • Ed ora la domanda più’ difficile: domenica mattina, quando ti sveglierai quale sarà il tuo primo pensiero e cosa pensi di fare?

'Domenica mattina, quando mi sveglierò,  il primo pensiero andrà sicuramente alla manifestazione, a piazza del Comune, piazza Stradivari col nostro fantastico ristoro, il pasta party, i ristori, i pettorali, i pacchi gara, i volontari, i giudici, i vigili, gli sponsor e tutto ciò che ci gira attorno. Credo che non farò neanche una corsetta, magari girerò per la città a fotografare qualche podista che sicuramente correrà la "nostra mezza e la pubblicherò sui Social. E a fine giornata spero di potermi incontrare col gruppo numeroso di amici per berci almeno una buona birra!'.

Ci vediamo per l'edizione 2021, GRAZIE!

 

-Gazzaniga Daniele-

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