Giovedì, 18 aprile 2024 - ore 10.59

Patta e Carenza (PRC/SE Lombardia): ‘Aderiamo alla manifestazione del 21 giugno’

«Basta sfratti e sgomberi, è tempo di giustizia sociale»

| Scritto da Redazione
Patta e Carenza (PRC/SE Lombardia): ‘Aderiamo alla manifestazione del 21 giugno’

«Il Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea della Lombardia aderisce con forza alla manifestazione del 21 giugno indetta dai sindacati inquilini contro il pdl Sala-Maroni sulla casa. Con questa legge la Lega, Forza Italia e Maroni in primis decidono di scaricare i costi del debito e della cattiva gestione delle Aler lombarde, di cui sono i diretti responsabili, sugli inquilini assegnatari delle case popolari, oltre 450 milioni di euro di perdite solo in minima parte dovute a morosità»: così Antonello Patta e Giovanni Carenza, rispettivamente Segretario Regionale e Responsabile Commissione Casa di Rifondazione Lombardia.

«La destra ripropone il ritornello del “privato è meglio” spacciando questo come garanzia di efficienza e contenimento dei costi, quando gli inquilini sanno molto bene quali aumenti di spese, errori di calcolo delle fasce di canone e oneri in bolletta comportarono in anni passati le gestioni di Edil Nord, Romeo e Pirelli e, cosa ancor più grave, estendendo e accelerando il piano di dismissioni e vendite all’asta degli alloggi pubblici in tutta la Regione, oltre 10 mila in programma. Spariscono le assegnazioni in deroga alle famiglie sotto sfratto e solo una minima parte di alloggi verrà assegnata a cooperative e enti no profit per progetti di accompagnamento sociale a favore di soggetti in emergenza abitativa, con quali criteri di equità e livelli di trasparenza non è ancora chiaro. Le risorse stanziate dalla Regione con gli ultimi provvedimenti sono del tutto inadeguate a far fronte al bisogno di casa in Lombardia, che vede ancora 56000 famiglie in graduatoria per un alloggio a canone sociale e oltre un quarto degli sfratti eseguiti in Italia concentrati nella nostra regione», proseguono Patta e Carenza.

«Quel che è certo è che con questa legge in vigore diminuiranno le assegnazioni di case popolari e una parte crescente del patrimonio ERP, quand’anche non fosse venduta per fare cassa, non riceverà le cure manutentive necessarie, con la solita scusa che mancano le risorse! Serve in Lombardia un Piano Casa da almeno 1 miliardo di euro nei prossimi 5 anni, e la metà di questi fondi possono essere reperiti da fondi statali ed europei, come già sta succedendo con vari progetti in fase di realizzazione. Rispediamo al mittente la proposta di legge della Giunta regionale, rafforziamo e radicalizziamo le lotte per una nuova legge sulla casa che attribuisca centralità alle politiche pubbliche per l’accesso al welfare abitativo garantendo a chiunque ne abbia diritto una casa popolare o in alternativa un canone sostenibile e incentivando l’autorecupero degli stabili abbandonati, come l’esperienza del residence Aldo Dice 26 x 1 insegna, attraverso progetti e bandi regionali. Basta persone senza casa, basta case senza persone! Basta sfratti e sgomberi, è tempo di giustizia sociale!», concludono Patta e Carenza.

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