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Pordenone, Casa Carli e Casa Ricchieri entrano in Europa

Il 9 aprile arrivano le due volontarie che parteciperanno per un anno al Servizio Volontario Europeo

| Scritto da Redazione
Pordenone, Casa Carli e Casa Ricchieri entrano in Europa

Il 9 aprile, da Ungheria e Spagna arriveranno le due volontarie che parteciperanno al Servizio di volontariato europeo a Maniago e Pordenone, rispettivamente nella Comunità per persone disabili Casa Carli della città delle coltellerie e nella Comunità dedicata alla salute mentale Casa Ricchieri della città sul Noncello. Lo scorso 10 febbraio la Cooperativa sociale Itaca ha ricevuto comunicazione ufficiale da parte dell’Agenzia Nazionale Giovani relativa all’approvazione di due progetti di Servizio Volontario Europeo presentati a ottobre 2014 all’interno del programma Erasmus+.

Il primo progetto coinvolgerà una ragazza ungherese che presterà servizio di volontariato europeo presso Casa Carli a Maniago. La volontaria, alla luce delle sue aspettative di apprendimento e delle competenze possedute o da sviluppare, verrà coinvolta nel progetto “Officina Creativa” con la finalità di attivare laboratori artistici con le persone residenti a Casa Carli per la realizzazione di alcuni manufatti come calamite, fermagli, pinzette, fermacarte e pannelli decorativi con soggetti disegnati dai residenti. Ma anche nel progetto “Ri-Uscire”, un’attività di valorizzazione del tempo libero della persona implementando le attività di svago e i contatti informali con gli abitanti del territorio maniaghese e del vicino territorio spilimberghese. Inoltre, si occuperà di curare l’attività “Diario di Vita”, che prevede la raccolta di momenti, luoghi, racconti e passioni.

Il secondo progetto coinvolgerà invece una giovane spagnola che presterà servizio come volontaria in Casa Ricchieri a Pordenone. Il focus si concentrerà nella creazione di occasioni per far incontrare storie, biografie e riflessioni capaci di rovesciare i luoghi comuni sulla sofferenza mentale, per contribuire a contaminare confini, smontare tabù e diffidenza. L’obiettivo sarà quello di costruire attività centrate sul territorio, indirizzate a favorire il protagonismo civile, la cittadinanza solidale e il ripristino dei legami sociali. Il ruolo della volontaria in Casa Ricchieri, inserita in un’equipe di operatori esperti e qualificati, sarà quello di partecipare e vivere un’esperienza educativa con funzione di sostegno e traino. Le attività di volontariato mireranno ad aumentare la tolleranza dei giovani nei confronti del disagio mentale e contribuiranno a ridurre il pregiudizio verso l’utenza psichiatrica.

Le due volontarie provenienti da Ungheria e Spagna sono state scelte da Itaca dopo un’accurata selezione attraverso colloqui effettuati via Skype e volti a sondare la loro motivazione a partecipare, oltre che per i loro curriculum vitae che ben si sposano con le attività previste dal progetto. Rimarranno in Friuli per 12 mesi, fino ad aprile 2016.

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