Sabato, 05 dicembre 2020 - ore 23.28

PUNTO CREMONESE: altro che dolcetto! Ad Halloween il Frosinone regala alla Cremo un bello scherzetto

Partita deludente della Cremonese messa in campo da Bisoli con una sola punta. Gol e vittoria sono sempre più difficili da conquistare e la classifica si fa pesante.

| Scritto da Redazione
PUNTO CREMONESE: altro che dolcetto! Ad Halloween il Frosinone regala alla Cremo un bello scherzetto

FROSINONE CALCIO– USC CREMONESE 1-0



FROSINONE (3-4-1-2): Bardi, Brighenti, Ariaudo, Capuano (39′ Curado); Zampano, Maiello, Kastonos, Beghetto (68′ D’Elia), Rohden (68′ Tabanelli), Ciano (82′ Dionisi), Novakovich (68′ Parzyszek).

Panchina: Iacobucci, Marcianò, Salvi, Ardemagni, Carraro, Tribuzzi, Vitale.

Allenatore: Alessandro Nesta

CREMONESE (4-3-2-1): Alfonso, Crescenzi, Ravanelli, Terranova, Valeri (68′ Zortea), Valzania (15′ Castagnetti), Gustafson, Deli (46′ Buonaiuto), Pinato (82′ Celar), Gaetano, Ceravolo (46′ Ciofani).

Panchina: Volpe, Zaccagno, Fiordaliso, Fornasier, Strizzolo, Nardi, Bia.

Allenatore: Pierpaolo Bisoli.

ARBITRO: Ghersini di Genova.

ASSISTENTI: Robilotta di Sala Consilina e Massara di Reggio Calabria; quarto uomo: Robilotta di Sala Consilina.

RETI: 38′ Rohden (F).

ANGOLI: 7-9

RECUPERI: 4′- 5’

AMMONITI: Zampano (F), Brighenti (F), Ravanelli (C), Gustafson (C).

La Cremonese scende in campo inaspettatamente con un nuovo modulo, il 4-3-2-1, che si oppone al 3-5-2 del Frosinone di Nesta. La scelta di giocare con una sola punta, Ceravolo, rende ancora più asfittica una formazione che ha un conclamato problema del gol da tempo immemore.

Mentre in porta torna Alfonso, in difesa si schierano da sinistra a destra Valeri, Ravanelli, Terranova e Crescenzi. I tre uomini di centrocampo sono Valzania, Deli e Gustafson, tra l’unica punta Ceravolo fanno spola le due mezze punte Pinato e Gaetano.

Mentre il 3-5-2 dei frusinati che schiera in attacco Rodhen, Ciano e Novakovich, appare molto più flessibile e duttile, il modulo scelto da Bisoli fatica a trovare sbocchi in attacco, con un Ceravolo costretto a fare a sportellate per quei pochi palloni che arrivano. Gli uomini sulle fasce latitano e cosi l’attacco grigiorosso va ad imbucarsi costantemente al centro della difesa ciociara.

Nei primi minuti la Cremonese si fa vedere in avanti con un tiro di Deli parato da Bardi, al 15’ Valzania deve uscire per infortunio al suo posto entra Castagnetti.

Il Frosinone manovra bene sfruttando tutta la trequarti grigiorossa, i ragazzi di Bisoli giocano sulle ripartenza, nella maggior parte sterili finalizzate con lanci o passaggi facilmente intercettati dai difensori avversari.

Dopo 38’ arriva il vantaggio del Frosinone con Rodhen che tutto solo dall’angolo destro dell’area piccola grigiorossa, sfrutta un traversone di Zampano e batte Alfonso, apparso un po’ in ritardo sulla lettura dell’azione.

Brutto primo tempo della Cremonese, ma Bisoli cambia due pedine , l’ex Ciofani al posto di un incolpevole Ceravolo e Bonaiuto al posto di un inconsistente Deli, ma non lo schema di gioco e la strategia.

Ci prova Castagnetti che dal limite si vede deviare in angolo il suo tiro, mentre Gaetano va ad un passo dal pareggio con una conclusione sotto porta sventata prima da Bardi e poi da Zampanio.

Spinge ancora la Cremo che con Castagnetti da fuori area impegna Bardi in un difficile intervento. I grigiorossi faticano a costruire azioni articolate, si affidano spesso a lanci o passaggi facilmente preda degli avversari.

Al 68’ entra Zortea al posto di valeri per dare più spinta sulla fascia, che dopo pochi minuti dal suo ingresso sparacchia in curva l’occasione del pareggio, troppi gli errori commessi dal giovane talento dell’Atalanta.

i 5 minuti di recupero concessi dall’arbitro Ghersini allungano solo l’agonia di una Cremonese che probabilmente ha sbagliato l'interpretazione si dall'inizio.

Si salvano i difensori che, a parte lo svarione sul gol di Rodhen, fanno il possibile per limitare i danni. A centrocampo Deli non riesce ad innescare efficacemente l’unica punta ed appare troppo leggero per intercettare le incursioni avversarie.

Gustafson si limita ad opporsi alle incursioni sulla sua fascia, mentre Castagnetti cerca per quanto possibile di chiudere e riproporsi anche con discreti risultati.

Venendo alle note più dolenti, l’esperimento delle due mezze punte, non ha prodotto risultati confortanti, anzi. Gaetano e Pinato non garantiscono i movimenti e gli inserimenti necessari per innescare Ceravolo, tantomeno le aperture sulla fasce che darebbero più respiro alla manovra grigiorossa. Gaetano ha funzionato a corrente alternata e comunque non ha mai trovato un adeguato appoggio per inserirsi efficacemente tra le linee avversarie.

Difficile capire il perchè di non giocarsi apertamente la partita, almeno nel secondo tempo, inserendo la seconda punta, per mettere in difficolta una squadra sicuramente ben organizzata, ma che aldilà di questo non ha dimostrato sicuramente una supremazia schiacciante.

Stasera la partita l’abbiamo fatta noi, loro buttavano palla avanti per perdere tempo. I primi 20′ li abbiamo chiusi nella loro area, la squadra ha creato diverse occasioni: il colpo di testa di Ciofani, il tiro di Gaetano ecc. Sicuramente non abbiamo fatto benissimo, ma queste sono le classiche partite di Serie B. Ci manca velocità negli ultimi 16 metri, tiravamo quando bisognava passarla e viceversa. Manca la vittoria e i ragazzi lo percepiscono, ma non posso rimproverargli niente – spiega l’ex Bologna -. Non guardo la classifica e non l’avrei fatto neanche se avessimo vinto, ma sabato si gioca e dobbiamo essere tranquilli. Ci manca solo un mattoncino, e devo essere bravo a trovare la chiave per la vittoria che scaccerebbe la tensione”.

Più che una constatazione appare una giustificazione ll’affermazione di mister Bisoli nel dopo gara, stavolta far mandar giù’ la pillola amara ai tifosi della Cremo non sarà cosi semplice ed indolore. Non si sperava sicuramente di essere in cima alla classifica, ma neanche penultimi con 3 punti in 5 gare.

In questo momento siamo in ritardo, ma quando la squadra partirà darà tante soddisfazioni. Adesso dobbiamo essere bravi a lavorare con tranquillità, dobbiamo ritrovare la determinazione sottoporta. Bisogna saper sfruttare gli episodi: oggi loro hanno vinto con una rimessa laterale. Le critiche sono giuste ma bisogna stare tranquilli». Sabato arriva il Vicenza allo Zini: «Cercheremo di vincere per recuperare, la squadra ha valori e so che usciranno”.

E’ evidente che la macchina infernale di cui parla da tempo Bisoli è inceppata ed i tifosi cominciano a preoccuparsi, gli appelli alla calma ed alla pazienza cominciano ad essere più una vana speranza che una certezza, senza ovviamente nulla togliere al lavoro della squadra e del mister, ma forse servirebbe essere più realisti per essere più 'determinati ed arrabbiati' in campo.

Non mi lamento mai degli arbitraggi e non voglio farlo neanche adesso, ma bisogna guardare l’evidenza: a Lecce nessuno ha detto niente sui due loro gol in fuorigioco, e anche se a Pisa siamo stati graziati con il gol di Masucci il gol del Frosinone di stasera veniva da un fallo netto. La rovesciata da cui è nata l’azione ha preso in testa uno dei nostri, e vorrei che il metro di giudizio fosse uguale per la Cremo e gli altri. Durante la settimana si sono lamentati che l’anno scorso abbiamo avuto dei vantaggi per un rigore non dato al Frosinone e oggi mi sembra che la partita non sia stata equilibrata. Stasera la mia Cremonese non è stata rispettata, ci sono stati episodi squilibranti: a 40 secondi dalla fine c’è stata un’entrata a piedi uniti e non ha nemmeno fischiato fallo”.

Prossima fermata prima della sosta, sabato allo Zini contro il Vicenza in uno scontro da zona retrocessione, adesso più che le parole servono i fatti ed i punti.

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