Giovedì, 25 febbraio 2021 - ore 05.30

Quest’anno l’Italia ha la presidenza del G20

Dal 1° dicembre 2020 l’Italia è alla guida del G20. La direzione italiana ha stabilito tre priorità da affrontare: persone, pianeta e prosperità. Nell’agenda si cercherà di fare ritorno al multilateralismo.

| Scritto da Redazione
Quest’anno l’Italia ha la presidenza del G20

1. IL FORUM DEI PAESI INDUSTRIALIZZATI

Il 1° dicembre 2020 l’Italia ha assunto la presidenza del G20 per l’anno 2021. Il G20 rappresenta il principale forum e centro di discussione internazionale di venti tra le principali economie mondiali. Nella membership fanno parte alcuni Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Regno Unito) e una rappresentanza dell’Unione stessa, gli Stati Uniti e il Canada, la Cina, la Russia, la Turchia, l’Arabia Saudita, Messico, Argentina e Brasile, Corea del Sud, India, Indonesia e Giappone, l’Australia e il Sudafrica. La caratteristica che differenzia il G20 dalle normali Organizzazioni internazionali è di essere un forum informale, cioè senza personalità giuridica, quindi lo scopo del dialogo internazionale non sarà stabilire direttive vincolanti, ma promuovere idee e “best practices” comuni a tutti i venti partecipanti. I temi trattati saranno di rilevanza globale e interesseranno le nuove sfide epocali, cercando appunto di raggiungere le stesse linee guida per promuovere la stabilità del sistema internazionale.

Il G20 si articolerà in una serie di eventi e incontri nei quali i partecipanti avranno l’occasione di affrontare le varie questioni e i gruppi di lavoro potranno presentare i propri suggerimenti. All’interno dei gruppi di lavoro paralleli (cosiddetti “engagement groups”) potranno partecipare non solo leader, ministri, governatori e rappresentanti delle Istituzioni, ma anche professionisti della società civile riuniti, per esempio, in think tank.

2. LA GUIDA ITALIANA

Per l’Italia quella del 2021 è la prima presidenza del gruppo dei Venti. La direzione italiana ha elaborato un programma che parte dal ruolo globale dell’Italia, scegliendo come riferimenti l’Umanesimo e il Rinascimento italiano – non a caso il logo è l’Uomo Vitruviano di Leonardo. Un rinascimento globale basato su tre priorità: persone, pianeta e prosperità. Un primo momento di rinascita globale parte dalla consapevolezza che la pandemia ha cambiato gli equilibri di tutto il sistema internazionale. La prima sfida che il G20 dovrà affrontare sarà il lascito della Covid-19, nello specifico l’emergenza sanitaria, economica e sociale e cercare di stabilire una cooperazione in merito più efficace. Il contrasto al cambiamento climatico è il secondo macro-tema, mentre la prosperità si riferisce alla promozione di una crescita inclusiva. In ogni area tematica verranno trattati attraverso dei gruppi di lavoro degli spunti o idee di innovazione e cooperazione, tra le varie task di lavoro ci sono: istruzione, salute, commercio e investimenti, sviluppo, economia digitale, anticorruzione, lavoro, transizione energetica e sostenibilità del clima, cultura e infine turismo. La direzione italiana, inoltre, potrà porre ai suoi interlocutori internazionali altre questioni che la riguardano da vicino, come la recessione economica e la crisi migratoria.

3. PROSPETTIVE DI DIALOGO

Un argomento che il premier italiano Giuseppe Conte aveva dichiarato di voler sottoporre all’attenzione degli altri leader internazionali è la possibilità di un ritorno al multilateralismo, alla restaurazione del sistema internazionale basato sui rapporti di cooperazioni reciproci. Una intenzione che presumibilmente sarà perseguita anche dal nuovo presidente del consiglio Mario Draghi e che si sposa perfettamente con la volontà del neoeletto Presidente Biden di riportare la presenza statunitense nelle principali sedi internazionali. La tesi che si sostiene è che anche la nuova Amministrazione americana cercherà di ripristinare i rapporti multilaterali, che con Trump avevano raggiunto i minimi storici. La presenza di Biden al tavolo del G20 potrebbe agevolare l’intento del premier italiano e incentivare la costruzione di un rapporto di fiducia tra le principali potenze mondiali: i temi focali su cui discutere con la nuova Amministrazione sembrano essere il cambiamento climatico e il commercio internazionale.

L’evento principale che interesserà la guida italiana del G20 è il Global Health Summit, che si terrà a Roma il 21 maggio. Dalle parole di Conte nel presentare l’agenda G20 erano trapelati gli obiettivi di questo incontro, tra cui “una rapida risposta internazionale alla pandemia” e “rafforzare la resilienza globale alle sfide del futuro”. I leader del G20 si incontreranno poi per il summit finale che chiuderà la Presidenza italiana a ottobre 2021.

Si tratta dunque di un’occasione importante per l’Italia per riaffermare il proprio ruolo di attore globale e porre attenzione su tematiche che la coinvolgono in prima persona, partendo dalla necessità di una ripresa economica inclusiva e basata sulla riattivazione degli scambi internazionali.

(Alessandra Fiorani, Il Caffè Geopolitico cc by nc nd)

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