Giovedì, 06 ottobre 2022 - ore 00.25

Uisp. Campi profughi palestinesi:il nuovo programma formativo

| Scritto da Redazione
Uisp. Campi profughi palestinesi:il nuovo programma formativo

CAMPI PROFUGHI PALESTINESI IN LIBANO: LE NOVITA’ DEL PROGRAMMA FORMATIVO UISP E PEACE GAMES PER IL 2012 E 2013. INTRODOTTA L’ATTIVITA’ DELLA GINNASTICA PREPUGILISTICA
Nei giorni tra il 13 ed il 15 dicembre una delegazione Uisp e Peace Games si è recata a Beirut per mettere a punto la logistica del programma di formazione ai formatori su sport e educazione, da svolgere nel 2012 e nel 2013 a favore di insegnanti e operatori dei 12 campi profughi palestinesi del Libano.

Nella primavera del 2011 era stato già svolto un corso di formazione per gli operatori delle associazioni operanti nei campi profughi, incentrato sulla psicomotricità e sull’animazione ludico sportiva. Nel corso previsto per il prossimo anno saranno introdotte due importanti novità: la partecipazione degli insegnanti delle scuole gestite dall’UNRWA (Agenzia Onu per il rifugiati palestinesi), al fianco degli operatori delle associazioni, e l’introduzione della soft-boxe come disciplina sportiva da proporre ai ragazzi.
Le persone formate durante il corso infatti, andranno poi a realizzare l’attività direttamente con i giovani abitanti dei campi, in spazi che saranno attrezzati grazie al contributo dei partecipanti al Vivicittà.
La ginnastica prepugilistica e la softboxe sono attività parallele al pugilato che, pur mantenendo inalterati gli elementi di preparazione atletica, coordinazione neuromuscolare ed equilibrio fisico caratteristici della boxe, si discostano dalla disciplina madre per la mancanza del contatto tra gli atleti.
La scelta è ricaduta sulla softboxe perché è una disciplina in evoluzione ed accattivante, che riscontra il favore dei giovani, sia maschi che femmine, ma può essere praticata a tutte le età. E’ adatta al contesto dei campi profughi perché necessità di spazi piccoli (non è necessario il ring), non è aggressiva e non c’è contatto fisico, che diminuisce il rischio di infortuni e permette a ragazzi e ragazze di praticarla insieme in quasi tutti i contesti culturali.
(L.M.)

fonte uisp Cremona

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