Venerdì, 26 febbraio 2021 - ore 02.18

BERGAMO - ZONA GIALLA : FINALMENTE RIAPRONO I MUSEI

Anche nella bergamasca

| Scritto da Redazione
BERGAMO - ZONA GIALLA : FINALMENTE RIAPRONO I MUSEI

Finalmente riaprono i musei, grazie al passaggio della Lombardia in zona gialla, della provincia di Bergamo.

Infatti, vi è la possibilità dal lunedì al venerdì di tornare a visitare mostre, musei e centri culturali.

Gli ingressi saranno contingentati e scaglionati su giorni.

Restano chiuse le sale teatrali, concerto e cinematografiche, ma anche palestre, piscine e centri sportivi.

La maggior parte di questi importanti luoghi culturali per Bergamo apriranno mercoledì 3 febbraio.

Museo di Scienze Naturali E. Caffi:

• mercoledì-giovedì dalle 14 alle 18

• venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18

chiuso, invece, il Museo Civico Archeologico per lavori di restauro e ristrutturazione.

Museo delle Storie di Bergamo:

• Rocca con il Museo dell’800: giovedì-venerdì dalle 11 alle 18

• Palazzo del Podestà con il Museo del ‘500 e il Campanone giovedì-venerdì dalle 11 alle 19

• Convento di San Francesco con il Museo della fotografia Sestini: giovedì-venerdì dalle 11 alle 19

A partire dalla prossima settimana (cioè dal 9 febbraio):

• Palazzo del Podestà con il Museo del ‘500 e il Campanone: da martedì a venerdì dalle 11 alle 19.

chiusi museo Donizettiano e Torre dei Caduti.

Accademia Carrara e GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea:

• mercoledì 15-20.30

• giovedì 15-20.30

• venerdì 10-20.30

Palazzo della Ragione, mostra «Il Dono. Sulla vita e la morte»

Mostra di arte contemporanea, organizzata da The Blank Contemporary Art:

• giovedì-venerdì dalle 10 alle 18

«È una riapertura necessaria e anche simbolica, – dice l’assessore alla Cultura del Comune di Bergamo, Nadia Ghisalberti -” che vuole essere un segnale di incoraggiamento e di ripresa a tutta la città, un contributo a far muovere le persone, ad essere cittadini “turisti” nella nostra città, per coglierne tutta la bellezza e la cura che da sempre abbiamo per il patrimonio culturale pubblico».”

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