Giovedì, 14 novembre 2019 - ore 02.25

Che bastonata Pisa (4) Cremonese (1) | Giorgio Barbieri (Cr)

Una vittoria sofferta a Venezia, una sconfitta di misura (ma meritata) in casa contro l'Entella, una bastonata a Pisa. Due sconfitte consecutive contro due squadre neopromosse.

| Scritto da Redazione
Che bastonata  Pisa (4) Cremonese (1) | Giorgio Barbieri (Cr)

Che bastonata  Pisa (4) Cremonese (1) | Giorgio Barbieri (Cr) 

Una vittoria sofferta a Venezia, una sconfitta di misura (ma meritata) in casa contro l'Entella, una bastonata  a Pisa. Due sconfitte consecutive contro due squadre neopromosse.

E' vero che siamo solo alla terza giornata ma qualche riflessione va fatta. E la prima riguarda la difesa, l'anno scorso la migliore della serie B ed una delle più forti in Europa. Sei gol incassati in tre partite sono il segnale che qualcosa non funzjona, soprattutto contro squadre (e saranno tante) che giocano sulla velocità nelle ripartenze. Claiton ha un anno in più, Terranova è ancora out, Caracciolo non è in forma, il terzo che va in campo fatica ad entrare nei meccanismi. Risultato? Si prendono gol incredibili, con gli avversari che riescono sempre a liberarsi al tiro.

La seconda riflessione riguarda il modulo. In queste condizioni il 3-5-2 non funziona, anche perchè i due terzini laterali prestati al centrocampo non riescono a chiudere sugli inserimenti dei centrocampisti avversari. Questa sera il solo Castagnetti ha salvato con i suoi rientri due o tre situazioni complicate. Giocando così ne esce un andamento lento, fatto di tanti passaggi in orizzontale, pochi cross dalle fasce e nessun uomo libero al tiro. Allora tanto vale giocare con quattro difensori, tre centrocampisti e un fantasista dietro le due punte. Ciofani e Ceravolo (entrambi lontani da una forma accettabile) non hanno avuto tanti palloni giocabili e ancora una volta l'unico gol porta la firma di un difensore prestato al centrocampo (Mogos).

La terza riflessione riguarda il coraggio. In questi primi assaggi di serie B abbiamo capito che chi ragiona troppo con la palla fra i piedi viene travolto da squadre che attaccano e mordono le caviglie. Abbiamo assistito a tre partite con un tempo (il primo) regalato agli avversari. Una squadra come la Cremonese deve saper imporre il proprio gioco, non subire quello dell'avversario di turno. E quindi ci vogliono gamba e coraggio.

La quarta riflessione è sulla presunzione del gruppo. Non vinci perchè ti chiami Cremonese e la società ha messo in piedi un organico di tutto rispetto. Vinci se sei umile e in campo non ti senti superiore solo per la maglia che indossi.

Riflessioni forse un po' anticipate (ho sempre detto che solo dopo dieci giornate si può fare un bilancio) ma credo necessarie. La batosta di questa sera deve servire da insegnamento per ripartire sabato prossimo allo Zini contro il Crotone con uno spirito completamente diverso.

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