Martedì, 28 giugno 2022 - ore 15.14

Draghi: non c’è de-escalation in Ucraina

Serve una strategia che combini fermezza e unità: “dobbiamo riaffermare la nostra unità

| Scritto da Redazione
Draghi: non c’è de-escalation in Ucraina

 “Sostanzialmente la situazione è quella che era qualche giorno fa: questi episodi che sembravano annunciare una de-escalation non sono al momento presi seriamente, quindi dobbiamo rimanere pronti da ogni eventualità”. Così il Presidente del Consiglio Mario Draghi a margine della Riunione informale dei Membri del Consiglio europeo sulla crisi russo-ucraina oggi a Bruxelles.

Per il Premier, serve una strategia che combini fermezza e unità: “dobbiamo riaffermare la nostra unità. Questo – ha sottolineato Draghi – è forse il fattore che ha più colpito la Russia. Inizialmente ci si poteva aspettare che, essendo così diversi, avremmo preso posizioni diverse. Invece nel corso di quei tutti questi mesi non abbiamo fatto altro che diventare sempre più uniti”, non solo “l'occidente, perché all'interno della NATO ci sono paesi che non appartengono a quello che noi definiamo occidente”. Quindi “il dispiegamento di questa unità è già di per sé è qualcosa di importante”.

All’unità deve accompagnarsi un altro atteggiamento: “occorre mantenere la nostra “strategia di deterrenza” ferma, senza mostrare debolezze”. Infine, “occorre dire chiaramente fin dall'inizio che noi non possiamo rinunciare ai principi fondanti dell'Alleanza”, sempre “mantenendo il dialogo il più possibile aperto”.

Draghi ha quindi riferito che ieri il presidente ucraino Zelenskij “ha chiesto all’Italia aiuto per riuscire a parlare col presidente Putin”. Una richiesta “rivolta anche ad altri intorno al tavolo di oggi”. È “evidente che non sarà facile, ma l'obiettivo è quello: far sì che il presidente Putin e il presente Zelenskij si siedano intorno allo stesso tavolo”. Per farlo devono essere usati “tutti i canali bilaterali: la Nato, l’Osce, il formato Normandia”, sono “tutti canali di dialogo che vanno utilizzati con la massima determinazione”, ha concluso il Premier che ha infine fatto cenno ad una sua possibile, futura, missione a Mosca. (aise) 

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