Sabato, 13 agosto 2022 - ore 05.02

GAS: L'UCRAINA AVVIA IMPORTAZIONI GAS DALL'UNGHERIA

| Scritto da Redazione
GAS: L'UCRAINA AVVIA IMPORTAZIONI GAS DALL'UNGHERIA

 

Kyiv acquista gas russo dalla Germania e lo veicola in territorio ucraino attraverso il territorio ungherese. Il Primo Ministro, Mykola Azarov, ritiene l'avvenimento importate, mentre il Premier di Budapest, Viktor Orban, illustra il rafforzamento delle relazioni tra i due Paesi.

 

Orban al posto di Putin per risolvere il rebus della sicurezza energetica ucraina. Nella giornata di giovedì, 28 Marzo, l'Ucraina ha avviato l'importazione dall'Ungheria di 3,5 Milioni di metri cubi di gas russo al giorno provenienti dalla Germania, venduti al mercato ucraino dalla compagnia tedesca RWE.

 

Soddisfazione per l'operazione è stata espressa dal Primo Ministro ucraino, Mykola Azarov, che ha descritto l'avvio dell'importazione di gas dall'Ungheria un momento storico che contribuisce alla messa in sicurezza degli approvvigionamenti di energia di Kyiv.

 

Convinto anche il Premier ungherese, Viktor Orban, che ha illustrato il ruolo strategico ricoperto per l'Ungheria dall'Ucraina: mercato potenzialmente redditizio, in cui Budapest è intenzionata ad aumentare la sua presenza, anche sul piano culturale.

 

L'Ungheria è il secondo Paese da cui l'Ucraina ha avviato l'importazione del gas russo da Ovest, dopo che, a partire dalla fine del 2012, a garantire il transito dell'oro blu venduto a Kyiv dalla RWE è stata la Polonia.

 

Secondo le stime contrattuali, il gas russo acquistato dalla RWE in Germania costa all'Ucraina circa 380 Dollari per Mille metri cubi, mentre la stessa quantità di carburante importato direttamente dalla Russia è ceduto dal monopolista statale russo del gas, Gazprom, per 430 Dollari per Mille metri cubi.

 

L'operazione di acquisto di gas dall'Ungheria rappresenta per l'Ucraina l'ennesimo tentativo, dopo molti fallimenti, di diversificare le forniture di gas per diminuire la dipendenza dalla Russia, che ad oggi soddisfa il 90% del fabbisogno nazionale ucraino.

 

Nel 2012, il Presidente ucraino, Viktor Yanukovych, ha disposto la diminuzione dell'importazione di gas russo ai minimi contrattuali, ed ha ordinato di compensare l'ammanco di carburante con l'incremento dello sfruttamento di carbone e gasolio.

 

In aggiunta, il Presidente Yanukovych ha dato impulso, invano, alla realizzazione del rigassificatore di Odessa per l'importazione di 10 Miliardi di metri cubi di gas liquefatto da Algeria, Egitto e Qatar.

 

Tuttavia, le Autorità ucraine hanno firmato i contratti con un addetto non autorizzato della compagnia spagnola Natural Gas Fenosa: principale partner del progetto, che ha abbandonato i lavori per protesta, ed ha provocato così l'interruzione della costruzione del rigassificatore.

 

Da Kyiv dipende il rapporto energetico tra Bruxelles e Mosca

 

Per il Presidente Yanukovych, la strada dell'Europa Centrale rappresenta l'ultima carta per l'importazione di gas a basso costo per evitare l'inglobamento dell'Ucraina nell'Unione Doganale: progetto di integrazione economica voluto dalla Russia per stabilire l'egemonia di Mosca nello spazio ex-sovietico.

 

A più riprese, la Russia ha dichiarato di essere pronta a concedere sconti all'Ucraina sul gas in cambio dell'ingresso di Kyiv nell'Unione Doganale, e, nel contempo, della rinuncia all'integrazione economica nell'Unione Europea.

 

Inoltre, Mosca ha offerto sconti a Kyiv anche in cambio della cessione parziale o totale della gestione dei gasdotti nazionali ucraini.

 

Questa soluzione permetterebbe a Mosca di controllare direttamente tutte le direttrici attraverso le quali il gas viene esportato in UE, ed avrebbe per Bruxelles conseguenze serie.

 

Ad oggi, l'UE dipende infatti dal gas della Russia per il 40% del fabbisogno nazionale complessivo di energia.

 

Matteo Cazzulani

 

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