Martedì, 18 maggio 2021 - ore 05.41

L’UE punta sull’idrogeno con una rete da 40mila km e 21 paesi

| Scritto da Redazione
L’UE punta sull’idrogeno con una rete da 40mila km e 21 paesi

L’Europa sta puntando con forza sull’idrogeno tra i vettori energetici per sostenere la transizione ecologica, e questo comporta uno sforzo importante non solo sul fronte della produzione di idrogeno, ma anche sulla sua distribuzione: in tal senso sarà fondamentale ammodernare l’infrastruttura che oggi distribuisce gas metano, come mostra l’ultimo report dell’European hydrogen backbone che oggi riunisce 23 aziende di settore tra cui l’italiana Snam.

Secondo le previsioni, la futura rete per il trasporto di idrogeno nel continente europeo raggiungerà un’estensione di 39.700 km entro il 2040, connettendo 21 paesi europei e con prospettive di ulteriore sviluppo negli anni successivi al 2040. I circa 40.000 km di rete richiedono un investimento complessivo stimato tra i 43 e gli 81 miliardi di euro, con un investimento per chilometro è più basso rispetto alla previsione dello scorso anno: trasportare idrogeno su 1.000 km di distanza costerebbe in media tra 0,11 e 0,21 euro per kg, rendendo tale opzione per il trasporto di idrogeno su lunga distanza conveniente dal punto di vista dei costi.

Circa il 69% della rete prevista consiste in esistenti condotte gas convertite al trasporto di idrogeno – riassumono da Snam, che già adesso sta procedendo alla certificazione per la propria rete – Il restante 31% riguarda una nuova infrastruttura funzionale alla connessione di nuovi clienti e localizzata nei paesi attualmente dotati di reti gas meno sviluppate, ma che in futuro potrebbero raggiungere significativi livelli di domanda e offerta di idrogeno.

«L’Europa necessita di sviluppare rapidamente una rete dedicata all’idrogeno. Questo nuovo studio della European hydrogen backbone mostra una chiara roadmap su come questo possa diventare realtà», commenta Ad van Wijk, autore del piano sugli elettrolizzatori 2x40GW e consigliere di Hydrogen Europe.

Certo, le previsioni contenute nel report non sono da considerarsi definitive in quanto la configurazione e le tempistiche di realizzazione della rete dipenderanno dalle condizioni di mercato dell’idrogeno e del gas naturale nonché dalla creazione di una stabile cornice regolatoria, ma le premesse ad oggi iniziano finalmente ad essere incoraggianti.

(Fonte Greenreport.it)

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