Giovedì, 29 settembre 2022 - ore 03.50

Mission 1.5: un mobile game dell’Onu per colmare il gap tra cittadini e leader sull’azione climatica

Milioni di persone potranno dire ai leader dei loro Paesi come la pensano sul clima

| Scritto da Redazione
Mission 1.5: un mobile game dell’Onu per colmare il gap tra cittadini e leader sull’azione climatica

La Mission 1.5 campaign, sviluppata dall’United Nations development programme (Undp) e da esperti in game development, scienza climatica e sondaggi di opinione pubblica, si basa su un videogioco per Internet e telefonia mobile che educa le persone sulla politica climatica e consente loro di votare su possibili soluzioni.

L’Undp è partito da una impietosa analisi della situazione che ha di fronte l’umanità: «Lo slancio climatico è in pieno svolgimento. In tutto il mondo, i cittadini scendono in strada, guidati dai giovani e chiedono misure concrete. Ma milioni di persone non sono ancora coinvolte o sentono di non avere voce in capitolo. Tuttavia, la posta in gioco non potrebbe essere più alta: raggiungiamo la soglia critica di aumento della temperatura mondiale, 1,5 gradi Celsius. L’ultimo decennio è stato il più caldo mai registrato. Le temperature della terra e degli oceani sono in aumento, il ghiaccio delle montagne e dei poli si sta sciogliendo e il clima sta diventando sempre più imprevedibile e letale».

Presentando l’iniziativa, l’amministratore dell’Undp Achim Steiner ha spiegato che «Insieme a partner del settore privato e pubblico, con questa campagna abbiamo la capacità di connettere milioni di persone con i loro governi in una innovativa discussione a doppio senso sulle soluzioni alla crisi climatica e di aumentare l’ambizione in vista dei climate talks della COP26 a Glasgow che si terranno entro la fine dell’anno».

Mission 1.5 prende il nome dallo sforzo collettivo per limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 gradi Celsius, come concordato dai leader mondiali nel 2015 alla COP Unfccc di Parigi.

Quello che l’Onu descrive come «Il più grande sondaggio mondiale di opinione pubblica sui cambiamenti climatici», punta a dare a 20 milioni di persone la possibilità di esprimere la loro opinione. Un precedente sondaggio in vista dei colloqui di Parigi coinvolse 10.000 persone in 76 paesi.

La versione beta di Mission 1.5 è stata testata nel settembre 2019 e ha registrato oltre 1,25 milioni di voti. Il gioco è disponibile nelle 6 lingue ufficiali dell’Onu (inglese, francese, spagnolo, cinese mandarino, russo e arabo) e altre lingue verranno aggiunte nel corso dell’anno, man mano che la campagna andrà avanti.

L’Undp ha scelto un mobile game perché attualmente l’industria dei videogiochi è più grande di quella della musicale e cinematografica messe insieme e l’agenzia Onu spiega: «Ecco perché Mission 1.5 sta adottando un approccio di marketing innovativo e sarà offerto al pubblico tramite pubblicità su alcuni dei videogiochi più famosi al mondo. Questo consentirà a Mission 1.5 di raggiungere coloro che non sono abituati a partecipare al dibattito sul clima».

I giocatori assumeranno il ruolo di responsabili delle politiche climatiche che prendono decisioni per raggiungere l’obiettivo di 1,5 gradi. Poi voteranno sulle principali azioni per il clima che vorrebbero vedere adottate. I dati saranno analizzati e consegnati ai governi.

La star nigeriana dell’Afropop e portavoce dell’Undp Yemi Alade, ricorda che «Le scelte che oggi Paesi come la Nigeria stanno facendo sul cambiamento climatico influenzeranno profondamente le prossime generazioni. Abbiamo tante sfide da superare: disuguaglianza di genere, collasso degli ecosistemi, perdita di biodiversità; e tutto è legato al cambiamento climatico. Ora è il momento per tutti noi di far sentire la nostra voce e Mission 1.5 ci offre questa opportunità».

Mentre l’Onu apre il Decennio di azione per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile del 2030 e aiutare ogni Paese a rispettare i sui impegni presi con l’Accordo di Parigi, L’Undp è convinto che «Mission 1.5 offre una prospettiva unica su come farlo. Mission 1.5  è anche un elemento chiave della “promessa” dell’Undp di aiutare 100 Paesi a rafforzare quest’anno le loro azioni per il clima. L’Undp spera che questa campagna possa aiutare più persone a comprendere la crisi climatica e ispirare i leader politici ad agire concretamente. C’è ancora tempo per cambiare rotta sul riscaldamento globale, ma ora dobbiamo agire».

Cassie Flynn, consulente dell’Undp per i cambiamenti climatici, conclude: «Le persone spesso si sentono disconnesse dai leader che devono prendere decisioni urgenti sulla crisi climatica. Mission 1.5 è un modo per aiutare le persone a comprendere le soluzioni climatiche e far sentire la loro voce. Per molti versi, è un voto popolare sul clima»

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