Domenica, 25 agosto 2019 - ore 04.17

Rubriche News » Il Blog di Giancarlo Storti

Cremona Presepio al cimitero Dopo le polemiche si farà di Gian Carlo Storti

Si vede proprio che al dì là delle parole sull’accoglienza e sull’integrazione non siamo ancora pronti e siamo orientati a difendere la nostra identità facendo sentire i cittadini non cattolici di serie ‘B’. Per fortuna che ci sono uomini della chiesa come Don Braggiè.

Referendum Perché hanno vinto i NO di Gian Carlo Storti

Certo è più facile aggregare i NO che ottenere dei SI , ma credo che il Partito Democratico debba riflettere profondamente sulle politiche economiche e sociali che il governo Renzi ha realizzato. Tradotto vi è uno scarto incredibile fra la ‘narrazione renziana’ e la realtà del paese. Questo è il punto

Il ‘Gattile ‘ di Cremona va spostato. E’ questa l’opinione del 49,06% dei votanti

Il tema dello spostamento del ‘Gattile di Cremona’ in altro luogo della città fa discutere. Molti i commenti da quelli più saggi a quelli estemporanei. In tutte le riflessioni però una preoccupazione e che cioè ‘il gattile a Cremona’ serve e un grazie corale viene espresso ai volontari che li seguono. Critiche , come ovvio, all’amministrazione che non opera abbastanza in questa direzione.

Eutanasia dei minori in fase terminale. Il sondaggio ha detto SI al 65,63%

In Belgio è stata praticata l’eutanasia su una persona minore di 18 anni, che era malata terminale. Il mondo cattolico è insorto con il cardinal Bagnasco (Cei) che ha affermato : ‘La vita è sacra e va sempre accolta’. Nel sondaggio sul nostro sito-per la verità ad oggi poco partecipato- hanno prevalso i si con il 65,63%.

Sondaggio L’87,71% è d’accordo che Amatrice abbia querelato Charlie Hebdo per le vignette sul terremoto

Il Comune di Amatrice ha depositato nei giorni scorsi presso la procura del tribunale di Rieti, una denuncia-querela per diffamazione aggravata relativa alla vicenda delle vignette pubblicate dal periodico francese Charlie Hebdo. Nel sondaggio che la lanciato il nostro sito l’87% ritiene che il sindaco del paese terremotato abbia fatto bene a querelare il giornale francese

Cremona Ancora Profughi. Ora dove li mettiamo? Perché non nelle cascine ? di Gian Carlo Storti

No ai migranti nella Caserma Manfredini Certo ci vuole coraggio e volontà politica e sociale. I ghetti non hanno mai funzionato anche se gestiti da associazioni caritatevoli ed il futuro della gestione dei migranti sta appunto in un progetto di accoglienza che sia immediatamente accompagnato da un inserimento sociale che può passare con attività volontarie in cambio appunto dell’accoglienza stessa.Mi appello ai parlamentari e consiglieri regionali che conosco personalmente ovvero Agostino Alloni Franco Bordo, Cinzia Fontana e Luciano Pizzetti.

A Cremona No alla recinzione del giardini pubblici . Io sto con Rosita Viola di Gian Carlo Storti

Giustamente l’assessore alla Trasparenza e vivibilità sociale Rosita Viola che ha anche la delega per i Quartieri – a nome del comune – fa bene a rispondere ‘Le cancellate attorno ai giardini di piazza Roma le hanno tolte negli anni Trenta, io non ero ancora nata, ma rimetterle sarebbe una follia. La sicurezza si garantisce con il contributo di tutti’.

Cremona I migranti in città sono troppi? SI sono troppi di Gian Carlo Storti

Chi segue il sito del welfare sa bene come siamo schierati a favore dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti. Ma la situazione, in città ed in alcuni paesi della provincia, sta diventando alquanto difficile e di complicata gestione. Servono strategie diverse ora che l’emergenza sta diventando ‘normalità’ che da un lato siano in grado di meglio integrare i migranti e dall’altro che ‘attenuino’ l’impatto con la popolazione che – fomentata dalla lega e dalle destre- manifesta sempre più spesso sentimenti razzisti. Interessante dibattito alla Festa dell’ARCI

Cremona Miti condanne per i Black Bloc? Ripeto le sentenze non sono decise dalla piazza di Gian Carlo Storti

Modestamente ribadisco il mio pensiero di cittadino. Le sentenze si possono criticare finche si vuole quello che deve essere, per me certo, è che la condanna per questo o quel processo non può essere decisa né dalla piazza né dal sistema mediatico. Se si lavora in questa direzione non solo si delegittima la magistratura ma si pone in discussione un pilastro fondamentale della nostra democrazia e cioè l’autonomia dei poteri’.
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