Domenica, 17 dicembre 2017 - ore 22.10

Salernitana- Cremonese (1-1) Un altro passo avanti, va bene così. Di Giorgio Barbieri

Un altro passo avanti, va bene così. In una domenica in cui molti protagonisti hanno tirato un po' il fiato la Cremonese ha trovato un buon pareggio a Salerno, su un campo difficile e contro una squadra di buon livello.

| Scritto da Redazione
Salernitana- Cremonese (1-1) Un altro passo avanti, va bene così. Di Giorgio Barbieri

Eppure aveva cominciato bene la squadra di Tesser sfiorando in almeno tre occasioni il gol e prendendo in mano il gioco. Poi è arrivato in contropiede, su ennesimo errore della difesa (che poi ne ha commessi altri senza pagare dazio), il gol di Ricci per il vantaggio dei campani. Il giocatore non doveva essere solo davanti a Ujkani, anche stavolta qualcuno ha sbagliato la diagonale. E da quel momento la Cremonese ha perso smalto e ritmo, arrivando alla fine del primo tempo senza più creare pericoli dalle parti dell'area di rigore avversaria. Una Cremo un po' ferma sulle gambe, lenta nei movimenti, capace solo di avanzare per linee orizzontali attraverso lunghissimi fraseggi. E non è stato meglio nemmeno l'inizio della ripresa. Poi Tesser, un allenatore che sa sempre cosa fare, ha inserito prima Castrovilli e poi Cavion, regalando più birra al gioco della squadra. Proprio da una punizione battuta bene da Castrovilli è arrivato il pareggio, segnato con un preciso colpo di testa di Arini a due passi dalla porta. La gara è diventata equilibrata e alla fine poteva anche scapparci il gol della vittoria per i grigiorossi. Ma va bene così, muovere la classifica in serie B è sempre positivo. E ripeto la solita domanda. Chi ad inizio campionato avrebbe detto che la Cremo dopo 15 giornate sarebbe stata così in alto? Io certamente no. E con me molti altri. Quindi non lamentiamoci del brodo grasso, soprattutto adesso che arriva Natale e il grasso del brodo fa diventare più saporiti i marubini.

Stavolta non ho visto grandi errori dell'arbitro. E' vero che forse poteva ammonire prima qualche giocatore di casa, ma i cartellini gialli mi sembrano tutti appropriati. Anzi, forse ce ne stava uno per il giocatore marocchino della Salernitana e uno per Mokulu per la gomitata nel finale.

Quello che invece mi fa rabbia è quella mano che il sistema sembra voler dare a tutti i costi ad una squadra che ha la società chiamata a rispondere di istanza di fallimento. Zamparini, che è quello che non ha visto il rigore di Cremona, dovrebbe fare quattro conti in casa sua prima di parlare. E qui dico che per riformare il calcio in Italia andrebbero penalizzate le squadre che non hanno i bilanci a posto. E in A, B e Lega Pro ce ne sono tantissime. Ma il potere del calcio chiude un occhio, se non tutti e due. E ci rimettono sempre le società come la Cremonese (ma ce ne sono molte altre) che invece rispettano sino in fondo la massima correttezza nei bilanci. Società che pagano stipendi e tasse e che non si svendono al primo offerente che arriva da ogni parte del mondo. Il governo del calcio va messo in mano a gente che sa di cosa ha bisogno questo movimento e non a personaggi messi lì dalla politica. Non so se domani Tavecchio darà le dimissioni, sarà sfiduciato o andrà avanti. So solo che in mano a questa gente il nostro calcio è sprofondato negli abissi. E che se non si cambia sarà difficile tornare a galla.

 

 

 

 

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