Giovedì, 27 gennaio 2022 - ore 18.56

Se il fascismo non è un tuo problema | Alessandro Lucia

| Scritto da Redazione
Se il fascismo non è un tuo problema | Alessandro Lucia

"Se membri di CasaPound volessero entrare nel Movimento 5 Stelle, non vedo ragioni oggettive per negarlo, se abbiamo idee comuni". Così Beppe Grillo risponde a Simone Di Stefano, vice-presidente dei "fascisti del terzo millennio" e candidato alla presidenza del Lazio, in uno scambio di battute ripreso dallo stesso esponente di CasaPound, che si trova anche a chiedergli "i ragazzi di CasaPound vorrebbero sapere se sei antifascista". Domanda scottante, per uno che fa del "sono tutti uguali" la sua bandiera. E infatti, Grillo risponde "E' un problema che non mi compete".

Stiamo scherzando? E' piuttosto ironico che una tale frase venga detta dal portavoce di un movimento che, nel programma depositato, pone al terzo punto di programma un esame obbligatorio sulla Costituzione per ogni rappresentante pubblico. Risulterebbe contraddittorio che un neo-fascista (o fascista-del-terzo-millennio come amano farsi chiamare, sempre fascisti restano) dovesse dimostrare fedeltà e rispetto alla Carta che così tanto disprezzano.

E poi, caro Grillo, lasciamo un attimo da parte tutte le epurazioni, espulsioni, decisioni accentrate ecc, ora non importano. Guardiamo al nocciolo della questione. C'è un problema di democrazia nel Movimento 5 Stelle? La risposta è semplice: se l'antifascismo non è un problema che compete al portavoce del movimento, evidentemente sì.

Alessandro Lucia

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