Lunedì, 21 settembre 2020 - ore 14.35

Banca Etruria, archiviata l'accusa di bancarotta semplice per papà Boschi. La deputata IV: ''Verità più forte del fango''

L’ex ministra: ''Chissà dove sono ora coloro che in questi anni ci hanno insultato, offeso, minacciato''

| Scritto da Redazione
Banca Etruria, archiviata l'accusa di bancarotta semplice per papà Boschi. La deputata IV: ''Verità più forte del fango''

Il tribunale di Arezzo ha archiviato l'accusa di bancarotta semplice nei riguardi di Pierluigi Boschi - ex vice presidente di Banca Etruria, padre della capogruppo di Italia Viva alla Camera Maria Elena - e di 11 membri dell'ultimo Cda dell’istituto di credito aretino. Gli inquirenti agli indagati contestavano la liquidazione da 1,2 milioni di euro lordi (700mila netti) all'ex direttore generale della banca Luca Bronchi.

Di questi soldi, 400mila erano già stati confiscati all’ex dg perché ritenuti non dovuti, dopo la sentenza di primo grado sfavorevole a Bronchi.

L'ipotesi di reato di bancarotta semplice a carico di Boschi e degli altri membri del Cda è stata bocciata dal giudice del Tribunale di Arezzo Fabio Lombardo che ha depositato la decisione finale disponendo l'archiviazione per tutti, perché la pratica della liquidazione al direttore generale non è stata considerata rilevante dal punto di vista penale.

"Ancora un’archiviazione per mio padre su Banca Etruria. Chissà dove sono ora coloro che in questi anni ci hanno insultato, offeso, minacciato. Ma oggi è un giorno bello: la verità è più forte del fango" ha scritto su Twitter Maria Elena Boschi.

Nei mesi scorsi per il padre dell’ex ministra e altri indagati era caduta anche l’ipotesi di reato più grave, bancarotta fraudolenta.

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