Sabato, 26 settembre 2020 - ore 11.07

Il poeta cremonese Pierluigi Lanzoni ricordato da Vincenzo Montuori (Cremona)

Pur non essendo cremonese, seguo da parecchi anni le attività dei poeti dialettali cremonesi, leggo e capisco i testi in dialetto e se devo fare un’analisi dei poeti degli ultimi 30 anni in dialetto cremonese , posso affermare che il più significativo e originale tra essi e’ Pierluigi Lanzoni (1942-1998), purtroppo prematuramente scomparso.

| Scritto da Redazione
Il poeta cremonese Pierluigi Lanzoni ricordato da Vincenzo Montuori (Cremona)

Il poeta cremonese Pierluigi Lanzoni ricordato da Vincenzo Montuori (Cremona)

Pur non essendo cremonese, seguo da parecchi anni le attività dei poeti dialettali cremonesi, leggo e capisco i testi in dialetto e se devo fare un’analisi dei poeti degli ultimi 30 anni in dialetto cremonese , posso affermare che il più significativo e originale tra essi e’ Pierluigi Lanzoni (1942-1998), purtroppo prematuramente scomparso.

Infatti, Lanzoni, non è stato un valido poeta solo perché ha descritto in modo vivo gli sfondi, i personaggi della vita della campagna cremonese (tanti poeti dialettali sono attenti osservatori della realtà) ma soprattutto perché riesce a veicolare quelle descrizioni in un contesto di grande capacità visionaria con passaggi fulminei dal dato esterno alla sensazione interiore : una poesia di forte efficacia e di grande modernità: leggiamo alcuni suoi frammenti tradotti in italiano da Vittorio Cozzoli e ricavati dalla sua antologia postuma “A la fineestra”, “Alla finestra”, tenendo presente che non è qui possibile riprodurre la grafia del dialetto cremonese:

 

LA CHIAVE DEL TEMPO

 

Andrò a cercarla

come sete

nelle radici del vento

come sentiero

da immaginarsi correndo

o argine

inarcato al solleone:

 

la chiave del tempo

vorrei conservarla io.

 

VORREI ARRIVARCI A PRENDERLO

 

Vorrei arrivarci a prenderlo

sulla cima del rovere

composto come un pettirosso

l’aspetto dei miei pensieri

quieti.

E una volta risvegliato

lo succhierei a fondo

fino a saziarmi

per saperlo dire a tutti

chi sono e cosa vorrei .

 

MA TU LO SAI

 

Ma tu lo sai

ma tu lo sapresti dire il perché

troppo verde il trifoglio

campi e coscienza

ma e salici

papaveri finti

rossi e argento

il perché del verde scuro

e con soffi di brezza in mano

rannuvolata

salir la luna nuova?

 

PIERLUIGI. LANZONI

Giugno 2020

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