Domenica, 25 luglio 2021 - ore 02.45

La proposta del budget di Biden

Fra aspirazione e realtà

| Scritto da Redazione
La proposta del budget di Biden

La manovra di bilancio del presidente Joe Biden è la “più spericolata e irresponsabile proposta di budget” della storia. Con queste parole Kevin McCarthy, parlamentare di Bakersfield, California, e leader della minoranza repubblicana alla Camera, ha espresso il suo giudizio di parte sullannuncio dellattuale presidente. Nancy Pelosi, parlamentare democratica di San Francisco e speaker della Camera, invece, ha controbattuto che si tratta di “unevidente dichiarazione dei valori dei democratici” per i bisogni dei lavoratori e le famiglie americane. Nessuno dei due giudizi coglie appieno il piano di bilancio di Biden per il 2022 ma quello della Pelosi si avvicina molto di più.

La manovra di budget per il 2022 di Biden costerebbe 6 mila miliardi di dollari e rappresenta una spesa che non si vedeva dalla Seconda Guerra Mondiale. Quando vi si aggiungono agli investimenti di 1900 miliardi dellAmerican Rescue Plan, legge firmata da Biden per affrontare la pandemia, si cominciano a capire le sue priorità. Lattuale inquilino della Casa Bianca interpreta il ruolo del governo in modo attivo per il bene dellAmerica. Si tratta anche di una ridistribuzione delle risorse che mirano a ridurre, anche se in maniera leggera, il divario creatosi fra ricchi e poveri negli ultimi decenni. La spesa della manovra corrisponde a un aumento del 35 percento in comparazione a quella prima della pandemia. Biden investirebbe su programmi che sono popolari con gli americani incluso la pubblica istruzione, la ricerca, i ponti, le strade, la banda larga, asili nido e scuole per linfanzia per tutti i bambini e lampliamento della sanità per gli anziani. Include inoltre investimenti per le ricerche necessarie per affrontare il riscaldamento globale e investimenti anche per coprire le rette dei primi due anni di università. I costi verrebbero coperti in parte da prestiti come pure da aumenti alle tasse dei redditi alti e le corporation.

La manovra di bilancio di Biden riflette in buona misura la sua piattaforma elettorale ma non in maniera completa. Per la sanità il candidato Biden aveva respinto le richieste di Medicare for All, il sistema governativo per gli over 65, a tutti gli americani, come insistevano i due candidati liberal Bernie Sanders (Vermont) e Elizabeth Warren (Massachusetts). Il candidato Biden aveva promesso invece una “public option”, una opzione di assicurazione pubblica da comprare, con benefici simili a quelli del Medicare. Nel suo piano di bilancio questa “public option” non è menzionata. Manca anche laumento del salario minimo a 15 dollari lora, cavallo di battaglia dei due senatori liberal, sostenuto anche da Biden anche se in maniera poco convincente.

Una delle critiche sollevate è stata la questione delle spese e limpatto al deficit che aumenterebbe a 1800 miliardi nel 2022 e poi scenderebbe a 1300 nei prossimi dieci anni. Considerando i tassi di interesse a bassissimi livelli, però, Biden ha spiegato che questa è una buonissima opportunità per investire nel futuro. Nonostante tutto, però, le spese del governo americano continuerebbero a rappresentare una percentuale del Pil inferiore a quella di altri Paesi industrializzati dellEuropa Occidentale.

Secondo Biden si tratta di investimenti che stimolerebbero la prosperità per le famiglie in uneconomia globale in costante e rapido cambiamento. La classe media e i poveri ci guadagnerebbero senza però avere un impatto negativo sulla crescita. Lattuale inquilino alla Casa Bianca ha continuato spiegando che più soldi nelle tasche dei consumatori alla fine aiuterebbero anche le corporation con laumentata richiesta di prodotti e servizi.

Il piano sul bilancio annunciato tipicamente dai presidenti americani non significa che sarà necessariamente approvato dalle due Camere legislative. Si tratta di una road map sulle priorità dellinquilino alla Casa Bianca che saranno riprese dai legislatori. Non tutte le aspirazioni del presidente verranno effettuate anche se i democratici, persino quelli di sinistra, hanno benedetto il piano di Biden. Leccezione verte sulle spese per la difesa. Il Congressional Progressive Caucus, lala sinistra dei parlamentari democratici, ha criticato il bilancio americano sulla difesa considerandolo eccessivo. Difatti, i costi per le spese militari superano il totale di quelle degli altri dieci paesi che più spendono per la difesa. Come si aspettava, i repubblicani hanno dissentito, asserendo che il budget di Biden riflette tagli alla difesa.

Il nodo però rimane larduo percorso legislativo, tenendo conto delle leggerissime maggioranze del partito del presidente sia alla Camera che al Senato. Laltro ostacolo ovviamente rimane la salita nella Camera Alta, dove, secondo la regola del filibuster, ci vogliono non 51 dei 100 voti favorevoli ma 60, permettendo alla minoranza repubblicana di dare filo da torcere ai disegni di legge approvati dai democratici.

In un discorso a Tulsa in Oklahoma per commemorare leccidio di più di 300 afro-americani avvenuto il 31 maggio 1921, Biden ha anche toccato il tema dei progressi fatti della sua amministrazione per la giustizia razziale. Ha però anche chiarito che le sue mani sono legate dal fare di più poiché ha solo una maggioranza risicata alla Camera di solo 4 voti e al Senato solo 50 dei 100 senatori sono democratici. Inoltre, Biden ha anche rilevato che con due senatori democratici che spesso votano con i repubblicani è difficile approvare leggi che favoriscano il diritto al voto. Il 46esimo presidente si riferiva senza però citare i nomi a Joe Manchin (West Virginia) e Kyrsten Sinema (Arizona), ambedue democratici i quali con frequenza si schierano con i repubblicani e difatti sono ambedue contrari alleliminazione del filibuster. Questa regola che richiede 60 voti al Senato per procedere ai voti dà alla minoranza in Senato il potere di bloccare leggi favorite dalla Camera, dal presidente, e spesso dalla stragrande maggioranza degli americani. Lesempio più eclatante si è visto recentemente quando la legge sulla Commissione per gli assalti al Campidoglio ha ricevuto solo 55 dei 60 voti necessari. Biden non ha esplicitamente fatto richiesta di eliminare il filibuster ma lo ha suggerito, ricordando a Manchin e Sinema che ha bisogno del loro aiuto.

Fino ad adesso questi due senatori democratici provenienti da Stati conservatori sembrano non sentire le parole di Biden. In una recente intervista Sinema ha risposto che il filibuster mantiene la protezione della minoranza e protegge anche la democrazia. La sua definizione di democrazia non richiede il 51 ma il 60 percento al Senato. Una definizione anomala di democrazia che dà alla minoranza troppo potere.

 

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