Lunedì, 06 dicembre 2021 - ore 16.24

La strana democrazia (a 5 stelle) della Casaleggio | Alessandro Lucia

| Scritto da Redazione
La strana democrazia (a 5 stelle) della Casaleggio | Alessandro Lucia

Si sente dire che la “nuova democrazia” si fonderà sulla sul web e sulla condivisione libera e veloce di notizie. Bene, non credo sia così facile. Sicuramente nei media tradizionali (giornali, televisione) c’è un alto rischio di mistificazione, specie quando sono direttamente controllati da chi detiene potere politico o economico, ma siamo sicuri che nei “nuovi” media (internet e derivati) il rischio sia minore? Il fatto che siano alla portata di tutti e semplici da usare è da un punto di vista strettamente teorico sicuramente più “democratico”, ma non è altrettanto vero che anch’essi siano esenti da manomissione ideologico-culturale.

Un esempio lampante è il fenomeno di massa del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, quello che vorrebbe dare voce ai cittadini per “riprendersi la politica” e “spazzarli via tutti” (cito), è strettamente collegato con la Casaleggio Associati, una sorta di organizzazione che ricorda molto una loggia massonica e il cui obbiettivo principale è una sorta di nuovo ordine mondiale fondato sul world wide web, da raggiungere attraverso delle particolari figure, chiamate “influencer”.

Ma appare fin troppo chiaro che un sistema che si basa sull’influenza che singoli personaggi dotati di alta visibilità mediatica e di buona credibilità (per l’appunto, gli influencer) hanno sulla massa di fruitori non è un sistema veramente democratico, anzi, è la degenerazione dell’idea di democrazia: l’individuo non pensa e decide di per sé, ma è portato a pensare e a decidere sulla stessa falsariga dell’influencer.

Il fatto poi che il neoeletto sindaco di Parma Pizzarotti, del Movimento 5 Stelle, al momento della decisione sul direttore generale del comune, abbia dovuto telefonare allo stesso Casaleggio perché approvasse la decisione, è la conferma di quanto sia poco credibile quest’ondata di qualunquismo mediatico.

Sbandierare ai quattro venti che la politica se la devono riprendere i cittadini, e poi far passare la nomina di un dirigente (che spetta al sindaco regolarmente eletto, come democrazia vuole) attraverso il beneplacito del massone di turno sarebbe ridicolo se non fosse così inquietante.

Il problema alla fine è sempre quello, ed è il problema chiave della democrazia: non tanto fornire i mezzi, che ci sono già, quanto fornire le capacità necessarie per usare questi mezzi in maniera fruttuosa.

Checché ne dica il presidente della Casaleggio quindi, la rete non sempre è un media in cui tutti possono verificare le informazioni. O meglio, è vero, ma almeno a vedere il fenomeno Grillo, il seguace è portato a credere, data la veemenza e violenza verbale con cui ci si scaglia il Vate, che qualunque notizia possa smentirlo (ad esempio, questo mio post) sia “una farsa ideata dai media d’establishment”, oppure “un complotto”.

Alessandro Lucia

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