Mercoledì, 26 gennaio 2022 - ore 19.21

Milano, ExpoinCittà: da domani in mostra 100 dipinti dalla UBS Art Collection

La mostra è intitolata “Dont’t Shoot the Painter”

| Scritto da Redazione
Milano, ExpoinCittà: da domani in mostra 100 dipinti dalla UBS Art Collection

È un omaggio alla pittura e al suo ruolo cardine nell’arte, quello che dal 17 giugno al 4 ottobre 2015 trasformerà le sale della Galleria d’Arte Moderna di Milano in un’inedita e spettacolare Wunderkammer contemporanea con la grande mostra Don’t Shoot the Painter. Dipinti dalla UBS Art Collection, a cura di Francesco Bonami. L’esposizione è stata realizzata nell’ambito della partnership triennale fra UBS e la GAM, esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato.

L’iniziativa fa parte del cartellone di ExpoinCittà, il progetto di Comune di Milano e Camera di Commercio di Milano che riunisce a oggi nel suo palinsesto più di 30 mila appuntamenti durante il semestre dell’Esposizione Universale e che permette di conoscere in tempo reale, giorno per giorno, cosa avviene in città attraverso la app, il sito web, i social network, e il blog in 6 lingue.

In mostra, visibili per la prima volta al pubblico italiano, oltre 100 tra le maggiori opere della UBS Art Collection dagli anni Sessanta a oggi di 91 artisti internazionali fra cui John Armleder, John Baldessari, Jean-Michel Basquiat, Max Bill, Michaël Borremans, Alice Channer, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Günther Förg, Gilbert & George, Katharina Grosse, Andreas Gursky, Damien Hirst, Alex Katz, Bharti Kher, Gerhard Richter, Thomas Struth, Hiroshi Sugimoto, per citare alcuni nomi. Una vera e propria esplorazione sulla pittura nella contemporaneità - che passa attraverso temi centrali come il paesaggio, il ritratto, la figura umana, l’astrazione - per indagare e sancire il ruolo di quest’ultima quale punto di riferimento nella storia per artisti e pubblico.

Al piano terra della GAM, le splendide sale di questo museo accolgono una delle più ampie mostre organizzate con i capolavori della UBS Art Collection, tra le maggiori collezioni corporate a livello internazionale, e lo fanno ricreando un’esperienza del tutto particolare, per dare al pubblico la sensazione di entrare in una grande Wunderkammer di dipinti: immaginando i quadri come fossero sospesi nello spazio museale, infatti, le pareti delle sale espositive sono coperte da fotografie che riproducono le sale della GAM come sono quando ospitano la collezione permanente del museo.

Il titolo della mostra è un riferimento ironico alla frase Don’t shoot the pianist, che spesso compare nei saloon dei film western: ogni volta che le idee e i linguaggi dell’arte si confondono e rendono difficile decifrare il significato degli elementi in gioco, la pittura torna sulla scena per riportare l’attenzione su ciò che è facilmente riconoscibile e interpretabile da tutti, esattamente come la musica del pianista nei film western riporta l’ordine nel caos del saloon. In fondo, un dipinto è sempre un dipinto e di fronte a una tela, non importa chi ne sia l’autore, sappiamo di trovarci davanti allo “spazio-archetipo” dell’opera d’arte.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo in italiano e in inglese edito da Skira, arricchito dalle immagini delle installation views delle sale allestite e da altri contenuti di approfondimento. Nei prossimi mesi sono inoltre previsti una serie di appuntamenti ed eventi collaterali. Fra questi, uno speciale bookstore realizzato in collaborazione con Micamera durante tutto il periodo di apertura dell’esposizione.

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