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Cibo per l’anima a Expo 2015: racconto di una giornata speciale

Domenica 18 ottobre Auser Lombardia (www.auser.lombardia.it) ha organizzato a Cascina Triulza (Padiglione della Società Civile a Expo 2015) un percorso culturale di una giornata sul tema “Cibo per l’anima”.

| Scritto da Redazione
Cibo per l’anima a Expo 2015: racconto di una giornata speciale

Ha aperto la giornata, spiegando il concetto di “comfort food”, l’intervento della food stylist, fotografa, food blogger e scrittrice Barbara Torresan: “Il comfort food è cibo che ti fa sentire bene, in una bolla di coccole, che riporta all’infanzia come il latte o la cioccolata o comunque a ricordi e sensazione piacevoli. Per me, il comfort food è quello che trasmette calore e che si può mangiare sul divano sotto la copertina: un toast, una pizza, un pop corn, una cioccolata calda… è soggettivo. È la morbidezza, l’intensità, la soddisfazione, è ciò che trasmette serenità. Il mio cibo da coccola sono specialmente i tortellini in brodo di carne, serviti in tazza: il mio pensiero va subito alla mia nonna e al suo modo di prepararli, con quel profumo della cannella e del chiodo di garofano che si distingue nel brodo. L’estetica – ha precisato la Torresan -  contribuisce tantissimo al piacere del cibo: si mangia prima con gli occhi, poi con l’olfatto, poi col gusto. La vista è importante perché creare un bel piatto, anche con una decorazione semplice come una fogliolina di basilico, permette di mangiare con maggiore piacere. Ad esempio, una crema di funghi servita in un piatto ampio, con la granella di nocciole e le foglioline di prezzemolo cambia completamente, è molto bella”.

Barbara Torresan ha parlato anche della fotografia, perché fotografare il cibo è molto complesso e richiede fantasia ma soprattutto grande tecnica, per dare carattere e “anima” ai piatti.    

Anna Laino di Vegan Enjoy ha contribuito a sfatare qualche pregiudizio legato al veganesimo: anche senza ingredienti di origine animale si possono preparare ottimi piatti “da coccola”, che possono rallegrare non solo gli aderenti alla filosofia vegana ma anche persone che soffrono di intolleranze alimentari (latte, uova) o che per salute devono seguire particolari regimi alimentari. 

“Cibo per l’anima” è anche la cultura della consapevolezza, specialmente se veicolata con ironia e creatività: questo il cuore della sessione a cura di Pubblicità Progresso, che ha presentato alcuni divertenti spot legati alla prevenzione dell’obesità. A Expo è stata presentata anche la nuova edizione della Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale, che si terrà il 23 novembre allo IULM. 

Si nutre l’anima anche con un percorso educativo e di studio che porti a esprimersi efficacemente nel mondo del lavoro ma prestando sempre attenzione alla sostenibilità e agli aspetti sociali: ALTIS ha scelto Expo per lanciare l’ottava edizione della GSVC (Global Social Venture Competition). È il concorso internazionale, ideato e promosso dalla HAAS School of Business di Berkeley, che intende favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese a forte rilevanza sociale e/o ambientale (social venture). La mission della GSVC è creare una sinergia tra mondo accademico, imprenditoriale e finanziario al fine di favorire presso giovani imprenditori la nascita e lo sviluppo di imprese in cui sostenibilità economica e impatto sociale e/o ambientale siano integrati nella strategia aziendale, in una prospettiva d’azione win-win. ALTIS-Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano è partner italiano della GSVC dal 2008. Per informazioni su scadenze e documenti richiesti per l’ottava edizione dell’Italian Round: www.gsvc.it

Sono state in questo contesto presentate le storie di start up sociali di successo (Ethicatering Roma, Ing. Simone Pedrazzi per Syn-Gas, Bioriposo, Inside Sicily), come sprone ai futuri imprenditori.

Stupefacente e un po’ magico il momento in cui il fitocosmetologo Giuseppe Montalto ha abbinato a colpo sicuro i profumi da lui stesso elaborati alle diverse persone presenti, individuando i tratti principali del carattere rappresentati dalle differenti essenze; in seguito, avendo come modelle d’eccezione la regista Francesca La Mantia (che ha curato le riprese dell’intera giornata, da cui verrà realizzato un breve filmato di sintesi; La Mantia è già autrice di “La memoria che resta”) e le due giovani operatrici della sua troupe, ha anche presentato innovativi “rossetti da degustazione”. Del resto, cibare l’anima significa anche alimentare l’autostima e il buon umore. “I colori e i profumi rivelano noi stessi e le nostre attitudini – ha spiegato Montalto -, sono emanazioni del nostro sentire, del nostro Essere e, con loro, comunichiamo la nostra gioia, la nostra chiusura, la nostra aggressività, la nostra accoglienza... Tutto questo ci racconta agli altri, magari in modo inconsapevole, ma se provassimo ad essere coscienti delle nostre scelte allora arriveremmo davvero a nutrire la nostra Anima”.

È stato poi presentato, con un apprezzatissimo laboratorio attivo allestito da Decora®, il progetto “Storie di zucchero”, a cura della psicologa Sara Gabri, che prevede narrazione e modelling come supporto psicologico: il laboratorio esperienziale è una modalità didattica ad elevata interattività pensata per piccoli gruppi, creando soggetti in pasta di zucchero per raccontare il proprio vissuto a un professionista e applicando una tecnica proiettiva per trattare eventuali elementi di disagio. Tutor per l’applicazione di alcune tecniche del cake design è stata Barbara Borghi di Mabanuby (http://www.mabanuby.it), recentissima classificata al 1° posto al Cake Design Italian Festival per la categoria "Come nasce un fiore". Mabanuby lo scorso anno ha ottenuto il primo premio e una menzione d’onore al concorso Cake Design Italian Festival di Milano Malpensa con una torta decorata in Ghiaccia Reale ispirata al calendario cinese e ha trionfato in Inghilterra al Cake International di Birmingham: medaglia d’oro e secondo posto assoluto di categoria rispettivamente con un’altra torta in ghiaccia reale, dedicata alle Donne, e medaglia d'argento con una torta di modelling in pasta di zucchero ispirata al mondo della Moda Italiana. A gennaio Mabanuby ha partecipato al SIGEP-G.I.C. ottenendo un premio per la tecnica più innovativa e circa un mese fa ha vinto la medaglia d'oro al CAKE WORLD di VIENNA (la torta in gara ha anche conquistato l’attestato assoluto come “Best in Show”, cioè come migliore creazione esposta al concorso) e la scorsa settimana si è classificata al primo posto allo "I wanna be a cake designer", categoria Royal Icing del Cake Design Italian Festival.

Nel pomeriggio, per la prima volta in Italia, si è parlato in maniera specifica dei Sound Sommelier, vale a dire di coloro che sanno abbinare la giusta musica a ciascun vino per accrescere le sensazioni della degustazione. Il workshop è stato curato da Paolo Scarpellini (giornalista, esperto di musica e di vino) e da Fisar Milano, rappresentata dal presidente Gianni Longoni e dal segretario Emiliano Marelli. Ospiti speciali e graditissimi, che hanno regalato grandi emozioni con le loro interpretazioni dal vivo, sono stati Luca Bonaffini (cantautore, scrittore e regista teatrale; storico collaboratore di Pierangelo Bertoli, oltre che di Fabio Concato, Nek, Enrico Ruggeri, Sergio Sgrilli e Flavio Oreglio) e Stella Bassani (cantante). I vini sono stati serviti in bicchieri realizzati da Ecotecnologie con un polimero innovativo che regala al materiale plastico trasparenza ed elasticità e non altera i sapori: un elemento fondamentale per un evento nel rispetto della sostenibilità, dato che i bicchieri sono poi stati tranquillamente smaltiti nell’organico.  

Elisa Da Rin Puppel, esperta di Dammann Frères, ha fatto sperimentare ai partecipanti l’utilizzo del the bianco come “ponte” funzionale tra l’assaggio di un vino e il successivo, per preservare l’integrità degli aromi durante la degustazione.

Cibo per l’anima è il viaggio, l’esperienza, la scoperta, la curiosità: di tutto ciò si è parlato durante l’incontro con l’ingegnere lombardo Eddy Cattaneo, che ha raccontato il suo giro del mondo ecosostenibile nel libro “Mondoviaterra. 467 giorni, 108.000 Km. Senza bucare il cielo”.

In serata, in Auditorium, un pubblico attento e armato di telefonini ha registrato ogni attimo della suggestiva performance di Aco Bocina (il miglior virtuoso di mandolino al mondo, tra i dieci migliori chitarristi viventi), che si è esibito in coppia con il chitarrista Manuel Ferrando Augusto proponendo sia cover appositamente arrangiate, sia brani originali. 

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