Lunedì, 26 ottobre 2020 - ore 12.59

Volta Pagina Festival: le impressioni finali degli organizzatori con uno sguardo fiducioso al futuro.

12 autori in 12 incontri di grande spessore, per un evento che è stato apprezzato da un pubblico di attenti ed appassionati lettori.

| Scritto da Redazione
Volta Pagina Festival: le impressioni finali degli organizzatori con uno sguardo fiducioso al futuro.

 

La prima edizione del Volta Pagina Festival, che si è svolta a San Giovanni in Croce nel fiabesco scenario di Villa Medici del Vascello, è giunta al suo epilogo. 4 appuntamenti pomeridiani, 12 incontri con autori che hanno presentato i loro ultimi lavori letterari, spaziando su vari argomenti riguardanti la scrittura, l'editoria, la ricerca, i metodi di lavoro e tanti aneddoti che hanno ricreato una atmosfera intima e colloquiale con il numeroso pubblico intervenuto.

Un’organizzazione che si é trovata a fare i conti con la situazione di emergenza sanitaria che sta condizionando la nostra vita sociale, ma che in definitiva non ha creato problemi. La presenza di pubblico nel corso della manifestazione, ha avuto un trend positivo costante, a conferma dell’apprezzamento degli eventi ed ha sempre rispettato le regole imposte dal distanziamento sanitario.

A confermare le impressioni di chi ha vissuto da ospite della manifestazione, la testimonianza degli organizzatori attraverso alcune domande che gli sono state poste.

Come è nata questa l’idea di organizzare la manifestazione e quali sono stati i problemi che avete dovuto affrontarein questo particolare momento?

'Volta Pagina Festival è nato dalla volontà di dare nuovo slancio alla cultura, dopo i difficili mesi di confinamento, tornando a parlare di libri e lettura in un luogo simbolo della provincia cremonese, Villa Medici del Vascello, antica dimora della Dama con l’ermellino ritratta da Leonardo Da Vinci, che qui aveva animato una piccola corte rinascimentale, e sede di eventi culturali dal 2014, anno in cui è stata aperta al pubblico a seguito di un importante restauro. L’obiettivo che ci siamo posti è stato quello di mettere in contatto diretto autori e lettori, stimolando il confronto, la partecipazione a la diffusione dell’amore per la lettura, attraverso la creazione di momenti culturali partecipati e coinvolgenti. Il nome scelto, Volta Pagina, indica proprio la volontà di superare un momento di difficoltà che ha visto e vede coinvolto il nostro paese, un voltare pagina che simboleggia la capacità di costruire nuovi modi di affrontare i periodi di crisi, anche quelli più imprevedibili, facendo riferimento a ciò che più di ogni altra cosa è fondamentale in questi casi, ossia la cultura, intesa non solo come insieme di conoscenze, ma con l’accezione più ampia di strumento per imparare a leggere e interpretare la realtà. I problemi affrontati sono stati quelli relativi alla gestione di eventi aperti al pubblico con il rischio potenziale di assembramento, difficoltà che sono state gestite con un’attenta organizzazione volta alla massima cura per garantire ai partecipanti la maggior sicurezza possibile, mettendo in atto le norme igieniche attualmente in vigore, oltre che a rendere obbligatoria la prenotazione agli eventi'.

Con che entusiasmo sono stati accolti gli inviti dagli autori e in funzione di cosa gli avete scelti?

'La scelta degli autori e dei libri inseriti nel programma del Festival è stata fatta valutando le novità editoriali degli ultimi mesi, con attenzione alla varietà e alla qualità letteraria delle proposte. Gli inviti sono stati accolti con entusiasmo, la volontà degli scrittori di tornare ad avere un contatto con il pubblico eragrande, così come il desiderio di respirare nuovamente quel climaparticolare e unico di confidenzialità che si instaura in occasione dei festival letterari. Volta Pagina è stato un momento doppiamente importante per noi, in quanto è stato presentato anche il libro “Lo sguardo riscoperto di Cecilia Gallerani” di Danio Asinari, secondo volume della collana Nel borgo della Dama con l’ermellino, curata dal Comune di San Giovanni in Croce, e studio completo sulla musa di Leonardo Da Vinci, divenuta simbolo culturale del nostro borgo'.

Cosa vorreste dire a coloro che vi hanno seguito con tanta attenzione e tanto affetto in questi incontri?

'Tutti gli incontri hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico, la soddisfazione è stata grande sia per noi, che per gli autori coinvolti, e desideriamo ringraziare tutte le persone che hanno partecipato e che hanno reso questo Festival un’esperienza positiva che potrà avere un seguito in future edizioni'.

Villa Medici del Vascello è stato e sarà un palcoscenico di grande impatto, come proseguirà la stagione ed avete idee per il 2021?

'L’attività di Villa Medici del Vascello prosegue con nuove proposte: se settembre è stato dedicato al mondo del libro e alle ultime uscite editoriali, durante i mesi autunnali ci concentreremo sul tema del cibo, con particolare attenzione alla questione dello spreco alimentare e alle tematiche ambientali, a cui siamo strettamente legati grazie al parco della villa, una risorsa di 12 ettari. Il 2021 si prospetta come l’anno degli eventi privati, ad esempio matrimoni, quest’anno rimandati a causa dell’emergenza sanitaria'.

 

Per restare sempre aggiornati su tutti i nostri eventi consigliamo di consultare il sito web www.villamedicidelvascello.it o di seguirci su Facebook e Instagram.'

 

-Gazzaniga Daniele-

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