Domenica, 14 giugno 2026 - ore 03.14

L'utopia della "Secessione" e la realtà di B. Fiori

| Scritto da Redazione
L'utopia della

Il "Senatur", a Venezia, a conclusione della annuale manifestazione liturgica dell'ampolla d'acqua dal sapore vagamente teutonico-pagano, aveva riesumato con furbizia politica l'ultima cosa di un certo peso che fa sempre effetto, anche se non vuole dire automaticamente consenso, nel popolo leghista: il mantra della secessione della Padania. Ovviamente, badando ad invocarla per via democratica.
Anche se a distanza di giorni, da Giorgio Napolitano, il Capo dello Stato, è arrivata prima l'affermazione che «Non esiste un popolo padano» e poi, sull'appello alla secessione, la sentenza: « . la secessione è fuori dalla realtà e fuori dal mondo d'oggi, e appare grottesco oggi pensare a uno stato Lombardo-Veneto che competa con la Cina, la Russia, gli Stati Uniti.», «.. non si può cambiare il corso della storia.», per finire con l'avvertimento: «Lo Stato non esiterà a intervenire».
Questo è stato il pronto commento, tutto sommato prudente, del "padano" Roberto Calderoli: «Napolitano è sempre molto saggio, ma fa finta di dimenticare il diritto universalmente riconosciuto alla autodeterminazione dei popoli». Una risposta che sembra buttata lì, tanto per avere l'ultima parola. Infatti, oggi se il "popolo" fosse chiamato a rispondere "Si" o "No" a una proposta di secessione, il risultato sarebbe "No"! E vediamo il perché, rileggendo i risultati elettorali della Lega: alle elezioni politiche del 1996, quando cioè si presentò da sola al voto, nel "Nord padano" (dal Piemonte al Friuli) aveva toccato il 26%; alle politiche del 2008, ma nel solo Lombardo-Veneto, il 23,4% (Piemonte ed Emilia Romagna escluse per non abbassare  la media), passata al 30%, sempre nel solo Lombardo-Veneto, alle Regionali del 2010. Ma sempre e comunque ben lontana dal 50%. I dati si riferiscono a percentuali sui "voti validi" e quindi non di tutto il corpo elettorale. Parlando invece di sondaggi, sempre a proposito di "secessione", un'indagine del  giugno 2011 ("Atlante Politico" di Demos) alla domanda "Il Nord e il Sud dovrebbero dividersi e andare ciascuno per conto suo?" il totale del campione nazionale si era dichiarato d'accordo per il 12%, con un 14% nel Nord Ovest ed un 26% nelle regioni del Nord Est. Cosa ancora più interessante è che i soli elettori di fede leghista avevano risposto affermativamente solo per il 40%: anch'essi sempre meno del 50%!
Insomma, chiedere oggi la "Secessione" è come abbaiare alla Luna. Che Bossi e la Lega se ne facciano una ragione!
Il Gruppo di riflessione politica "il frantoio"
Benito Fiori

1779 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria