SANITÀ: PARTE LA MOBILITAZIONE DEL PD PER LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE, PILONI: “CAMBIARE SI PUÒ, BASTA VOLERLO. SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI E ALLE LAVORATRICI DELL’ASST DI CREMONA”
«Vuoi curarti? Con la destra aspetti e speri. O paghi». È questo uno dei tre messaggi con cui parte anche a Cremona la campagna di affissioni del gruppo regionale del Partito Democratico per sostenere la legge di iniziativa popolare che, con oltre centomila firme raccolte, sarà discussa in Consiglio regionale nelle prossime settimane.
“È un’iniziativa importante – sottolinea il consigliere regionale del PD Matteo Piloni – perché oggi in Lombardia la sanità non garantisce più a tutti cure tempestive e accessibili. Lo dimostrano i dati, ma anche le tante testimonianze raccolte sul sito conlasalutenonsischerza.it. Un milione di lombardi rinuncia a curarsi e le liste d’attesa sono interminabili: questo è il risultato di trent’anni di governo della destra”.
La proposta di legge di iniziativa popolare del PD si fonda su quattro principi: universalità del servizio, centralità della prevenzione, rafforzamento dei servizi territoriali e governo pubblico degli erogatori.
“Con le nostre proposte – sottolinea Piloni - vogliamo cambiare rotta, riportando al centro la sanità pubblica, la medicina di territorio, l’assistenza domiciliare e un vero sistema unico di prenotazione per abbattere le liste d’attesa”.
Il consigliere esprime anche solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori dell’ASST di Cremona, i cui sindacati hanno dichiarato lo stato di agitazione: “È un segnale grave, uno dei sintomi più evidenti della crisi che vive oggi la sanità lombarda. Non possiamo lasciare soli professionisti che ogni giorno garantiscono i servizi, nonostante carenze croniche di personale e risorse. Anche per loro serve una svolta concreta”.
La campagna sarà visibile nelle città di Cremona e Crema nei prossimi giorni fino alla fine del mese e rientra nella più ampia mobilitazione che il PD lombardo mette in campo in tutte le province, in vista della discussione della proposta di legge che il consiglio regionale affronterà a metà ottobre.
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SANITÀ, PILONI (PD): “DESTRA AFFOSSA LA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE, CENTOMILA FIRME IGNORATE, DAREMO BATTAGLIA IN AULA”
La maggioranza di destra in Regione Lombardia ha votato contro la legge di iniziativa popolare sostenuta dal PD per cambiare la sanità lombarda. Oggi in commissione sanità del Consiglio regionale, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno deciso di proporre il “non passaggio alla trattazione degli articoli”. In questo modo, se la scelta verrà confermata in aula consiliare, la proposta sarà affossata senza nemmeno una discussione di merito.
La proposta di legge, che è stata sottoscritta da oltre centomila cittadini e che mira a fermare la privatizzazione continua della sanità lombarda e a riaffermare il diritto alla salute, oggi negato a moltissimi cittadini a causa delle insostenibili liste di attesa, rischia di essere cancellata con un colpo di spugna.
“La destra ha scelto di non dare voce a oltre centomila cittadini che hanno firmato per cambiare la sanità lombarda –dichiara il consigliere regionale del PD Matteo Piloni –. La proposta puntava a correggere gli errori della legge del 2009, rafforzando l’universalità del servizio sanitario, la prevenzione, i servizi territoriali e soprattutto il governo pubblico degli erogatori, contro la logica che lascia ai privati solo le prestazioni più remunerative e scarica sul pubblico quelle meno convenienti, causando liste d’attesa insostenibili. La decisione di oggi è gravissima: ancora una volta la destra difende un modello che ha fallito e che mette a rischio il diritto alla salute di tutti i lombardi. Noi non ci arrendiamo: continueremo la battaglia in aula perché questa proposta venga discussa e approvata. Cambiare si può, lo abbiamo scritto anche sui manifesti che abbiamo affisso in tutte le città della Lombardia, e per questo noi continueremo a batterci”.
Milano, settembre 2025



