Lunedì, 05 dicembre 2022 - ore 01.55

Dall’Ue la ''ferma condanna'' dei referendum russi

| Scritto da Redazione
Dall’Ue la ''ferma condanna'' dei referendum russi

L'Unione europea “condanna con la massima fermezza i falsi referendum illegali condotti in alcune parti delle regioni ucraine di Donetsk, Kherson, Luhansk e Zaporizhzhia, attualmente e parzialmente occupate dalla Russia”. Così Josep Borrell, alto rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, sui “referendum” dopo che la Russia ha diffuso i risultati delle prime “consultazioni” con il 95% dei voti a favore dell’annessione.

Votazioni “farsa” per l’Unione europea, e per il mondo occidentale. L’Ue, continua Borrell, “non riconosce e non riconoscerà mai questi referendum illegali e il loro esito falsificato, né alcuna decisione presa sulla base di tale esito, ed esorta tutti i membri delle Nazioni Unite a fare lo stesso”. Secondo l’Unione “organizzando questi falsi referendum illegali, la Russia mira a modificare con la forza i confini internazionalmente riconosciuti dell'Ucraina, il che costituisce una chiara e grave violazione della Carta delle Nazioni Unite. Il loro esito è nullo e non può produrre alcun effetto legale”.

Oltre ad essere “illegittimi”, i “referendum” – continua Borrell – “violano palesemente il diritto internazionale, così come gli obblighi internazionali della Russia. Sono stati condotti mentre la Russia stava conducendo una guerra di aggressione contro l'Ucraina e miravano all'annessione da parte della Russia dei territori occupati dell'Ucraina. Violano la Costituzione ucraina e l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina”.

Inoltre, “i falsi referendum illegali della Russia in Ucraina si sono svolti in mezzo a diffuse e sistematiche violazioni dei diritti umani, nonché intimidazioni nei confronti dei cittadini ucraini da parte della Russia e delle sue autorità nominate illegittimamente nei territori occupati dell'Ucraina. Pertanto, questi “voti” illegali, tenuti sotto pressione e di fretta, non rappresentano l'espressione del libero arbitrio delle persone che vivono in queste regioni dell'Ucraina”.

L'Ue “elogia il coraggio dei residenti ucraini che si sono opposti ai "referendum" e continuano a resistere all'occupazione russa”.

Borrell aggiunge poi che “quanti sono coinvolti nell'organizzazione di questi falsi referendum illegali, così come i responsabili di altre violazioni del diritto internazionale in Ucraina, saranno ritenuti responsabili. Ulteriori misure restrittive nei confronti della Russia saranno presentate al riguardo”, anticipa l’Alto rappresentante, prima di ribadire che l’Unione europea “continua a sostenere l'indipendenza, la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina all'interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti e chiede alla Russia di ritirare immediatamente, completamente e incondizionatamente tutte le sue truppe e l'equipaggiamento militare dall'intero territorio dell'Ucraina”.

“In linea con la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale, l'Ucraina esercita il suo legittimo diritto di difendersi dall'aggressione russa per riprendere il pieno controllo del proprio territorio e ha il diritto di liberare i territori occupati entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti. L'UE e i suoi Stati membri – conclude Borrell – continueranno a sostenere gli sforzi dell'Ucraina a tal fine, per tutto il tempo necessario”. (aise) 

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