Domenica, 02 ottobre 2022 - ore 11.43

ììCHEOPS'': I PRIMI RISULTATI IL TELESCOPIO SPAZIALE DELL’ESA

| Scritto da Redazione
ììCHEOPS'': I PRIMI RISULTATI IL TELESCOPIO SPAZIALE DELL’ESA

 Al centro della nuova indagine dei ricercatori austriaci ed europei, tra cui italiani, c'è l'esopianeta WASP-189b, uno dei pianeti più lontani a noi noti. Il sistema planetario WASP-189 è a 322 anni luce dalla Terra ed è grande una volta e mezzo Giove. Il centro è costituito da una fra le stelle più calde mai rilevate prima, attorno alla quale ruota un sistema planetario. Sono questi, in sintesi, i primi risultati forniti dal Telescopio Spaziale dell’ESA, “CHEOPS”, lanciato nel dicembre scorso.

“La caratteristica straordinaria di WASP-189b è che coinvolge un enorme pianeta gassoso che orbita attorno alla sua stella ospite in meno di tre giorni. In altre parole, è 20 volte più vicino alla sua stella di quanto la Terra lo sia al Sole - spiega Monika Lendl, primo autore dello studio -. WASP-189b è circa una volta e mezza più grande di Giove, il pianeta più grande del nostro sistema solare. CHEOPS ci ha permesso di misurare quanto è luminoso il pianeta e di trarre conclusioni sulla sua temperatura, cioè 3.200°C. A questa temperatura, il ferro si scioglie e si trasforma in gas”.

“A causa della grande distanza, CHEOPS non è in grado di vedere direttamente il suo oggetto target, ma deve fare affidamento su un metodo indiretto - spiega il co-autore Luca Fossati, che dirige il gruppo di ricerca sugli esopianeti presso lo Space Research Institute IWF di Graz, uno fra i più importanti istituti dell’Austrian Academy of Sciences (ÖAW) -. Vengono utilizzate misurazioni della luminosità estremamente precise. Quando un pianeta passa vicino alla sua stella ospite vista dalla Terra, la stella sembra essere più scura per un breve periodo”. Questo fenomeno è uno dei metodi che consentono di calcolare le dimensioni di un pianeta.

Il satellite è stato costruito e sviluppato da un consorzio internazionale co-guidato dalla European Space Agency (ESA). Il suo strumento principale è un telescopio con uno specchio del diametro di 30 cm collegato a una fotocamera estremamente sensibile. Oltre allo Space Research Institute dell’Austrian Academy of Sciences, l'Istituto di Astrofisica dell'Università di Vienna e RUAG Space Austria hanno contribuito in modo determinante al successo della missione nei settori dello sviluppo hardware e software, oltre che della pianificazione scientifica.

La missione spaziale sugli esopianeti CHEOPS, con la partecipazione austriaca, è stata lanciata con successo nello spazio nel dicembre 2019. L’evento ha dato il via a una nuova era di misurazione degli esopianeti, ovvero pianeti che ruotano attorno a soli lontani. Una pubblicazione contenente i dati del telescopio spaziale CHEOPS è già disponibile solo cinque mesi dopo le prime osservazioni.

L’Austria è terra d’innovazione e si colloca al secondo posto in Europa tra i Paesi che maggiormente investono in R&S: la spesa totale in Ricerca rispetto al Pil è passata dall' 1,53% (1994) all’attuale 3,19%. Le società austriache ed estere contribuiscono a circa la metà degli investimenti R&D. A loro volta, le aziende la cui casa madre non risiede in Austria contribuiscono per un ulteriore 50% del totale. Una delle ragioni di questa forte crescita è il contributo alle spese in ricerca tramite credito d’imposta, che in Austria nel 2018 è cresciuto fino al 14%. Oggi l’Austria è tra i pochi Paesi europei che hanno superato l’obiettivo strategico, stabilito dall’UE, del 3% d’investimento in R&S entro la fine del 2020. Con circa 2.300 domande di brevetto nel 2018, l’Austria si è inoltre piazzata al settimo posto della classifica stilata dall’Ufficio europeo dei Brevetti, superando così del 3,8% il proprio record messo a segno nel 2017. I 261 brevetti ogni milione di abitanti della Repubblica Alpina costituiscono il doppio della media dell’UE, pari a 139 brevetti. Non stupisce pertanto che l’Austria occupi il nono posto anche nella classifica mondiale dei premi Nobel per milione di abitanti, davanti a Germania (all’undicesimo posto) e Francia (al quattordicesimo posto). (aise)

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