Martedì, 27 settembre 2022 - ore 15.59

L’Europa della sicurezza tra Afghanistan e Next generation EU

L’Europa della sicurezza tra Afghanistan e Next generation EU

| Scritto da Redazione
L’Europa della sicurezza tra Afghanistan e Next generation EU

Il Comitato operativo per la sicurezza interna (Cosi), organo di vertice che riunisce alti vertici tutte le e forze di polizia europee, si è riunito il 23 settembre a Bruxelles.

Nel pomeriggio l’incontro è stato poi esteso agli ambasciatori del Comitato politico e di sicurezza della Ue (Cops), l’organo permanente competente in materia di politica estera e di sicurezza comune.

A rappresentare il nostro Paese, il vice capo della Polizia preposto al Coordinamento ed alla Pianificazione, Maria Teresa Sempreviva.

Sono state trattate tematiche sensibili ed attuali quali il recente pacchetto di proposte legislative avanzate dalla Commissione europea per il contrasto al riciclaggio nonché il ruolo centrale delle Forze di polizia in materia di sicurezza informatica, asset per il quale l’Europa predilige un approccio olistico ed integrato.

Argomenti centrali in agenda per la riunione congiunta Cosi-Cops, la situazione della crisi in Afghanistan in corso e le sue possibili implicazioni in materia di sicurezza interna dell’Unione europea oltre al rafforzamento del nesso tra dimensione esterna ed interna della sicurezza della Ue.

Quest’ultima tematica, in particolare, vede il coinvolgimento anche delle missioni civili della Ue, del Centro di eccellenza per la gestione delle crisi civili (ubicato a Berlino) e della rete degli esperti distaccati delle Forze di polizia per la gestione delle crisi. 

La materia del rafforzamento del nesso tra dimensione esterna ed interna della sicurezza della Ue ha fatto registrare una unanimità di vedute tra il mondo del law enforcement e la diplomazia europea: serve un rafforzamento delle politiche di sicurezza e difesa comune europea affinché le stesse siano contigue e complementari con quelle del settore Gai (politiche di sicurezza interna) ed è sempre più un imperativo il rafforzamento delle missioni civili per la gestione civile delle crisi quali contributi fondamentali alla pace e alla sicurezza internazionale.

Le missioni civili rappresentano infatti un elemento essenziale dell'approccio integrato dell'Ue alle crisi e ai conflitti esterni e sottolineano il contributo che la dimensione civile della Psdc può apportare in termini di risposta alle minacce e sfide nuove ed emergenti.

Nell’occasione il direttore del Servizio relazioni Internazionali Eufemia Esposito ha presentato a livello europeo, l’evento “Next generation EU- Law enforcement Forum”, tenutosi il 21 e 22 settembre scorsi a Roma, organizzato congiuntamente dal Dipartimento della pubblica sicurezza-Direzione centrale della polizia criminale e da Europol. In tale contesto è stata rilanciata l’iniziativa italo-europea, finalizzata alla creazione di un adeguato meccanismo di monitoraggio sull’intero ciclo di attuazione e gestione del recepimento dei fondi europei per la ripresa (recovery plan) onde evitare che risorse economiche pubbliche finiscano nelle mani di organizzazioni criminali, attivando virtuosi meccanismi di early warning, strumenti di carattere preventivo e valorizzando al massimo la condivisione e lo scambio tempestivo ed efficace di informazioni a livello europeo.

 

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