Martedì, 15 giugno 2021 - ore 12.56

ANCORA DISAGI E PROTESTE PER IL DEGRADO DELLE CASE ALER DI OMBRIANO

Disagi quotidiani nelle case Aler di via Pagliari a Ombriano di Crema(CR).

| Scritto da Redazione
ANCORA DISAGI E PROTESTE PER IL DEGRADO DELLE CASE ALER DI OMBRIANO
Disagi quotidiani nelle case Aler di via Pagliari a Ombriano di Crema(CR).
Sporcizia, atti vandalici, anche per vendetta,
musica e schiamazzi anche a ora tarda,
mancato rispetto delle regole, sia condominiali che di civiltà.
 
Sacchi della pattumiera esposti per più giorni, che si trasformano in maleodoranti cumuli di rifiuti, attirando topi e altri animali.
Arrivando in questi stabili si può immediatamente vedere l’incuria, la scarsa manutenzione e la mancanza di servizi che devono sopportare ogni giorno gli inquilini che vivono in questa zona.
 
Paura anche per i balconi che sembrino quasi sbriciolarsi, e le ditte che si sono occupate della manutenzione avrebbero per ora applicato soltanto (a quanto ci è stato detto n.d.r.) l'antiruggine, forse in attesa di un successivo intervento.
Sotto la lente d'ingrandimento anche i passaggi pedonali,
e come le scale portano agl'appartamenti.
 
Per non parlare della strada e dei cortili d'ingresso ai condomini che sembra di passare sui crateri per quante buche ci sono.
Dentro gli appartamenti, poi, i problemi di infiltrazioni, muffa, umidità e tubature scoperte.
E il dubbio che vi sia anche l'amianto sui tetti.
 
Alcuni inquilini, esasperati dal degrado, dato che nessuno li ascolta più, hanno deciso di chiedere aiuto alla stampa, nella speranza che si riesca ''smuovere un pò le acque e iniziare con le manutenzioni e ristrutturazioni''.
''Ci vergogniamo di dove abitiamo, tanto che non invitiamo più parenti o amici a casa per l'imbarazzo di fare vedere in che condizioni si vive qui'' -Ci dice un'abitante della zona.
''Siamo stufi di non essere ascoltati: chiediamo più attenzione all’Aler per la manutenzione". Ci dice un'altro.
A questo poi si aggiungono i continui bivacchi tra le cantine, i piani più alti della palazzina, o negli atri a tutte le ore possibili e inimmaginabili.
Tutte questioni evidenziate dai residenti, che assicurano di non aver mai ricevuto una risposta. "Non possiamo più accettare una condizione del genere - riferisce un'altro condòmino -
.''Gli interventi che vengono fatti da Aler sono tardivi e spesso incompleti.''
 
È una situazione di insicurezza costante, che non ci può lasciare tranquilli.
Giusto settimana scorsa sono caduti pezzi d'intonaco da un balcone, per fortuna non passava nessuno altrimenti chissà cosa sarebbe successo: chiamati i vigili hanno soltanto recintato l'area mettendo il nastro rosso e bianco, però non hanno mica aggiustato il balcone.
Ma ci sono tanti altri problemi legati alle infiltrazioni negli appartamenti e alle serrature che mancano.
I portoni principali sono sempre aperti e non ci si sente al sicuro.
 
Hanno anche chiesto di poter installare almeno una telecamera, ma senza ricevere ovviamente risposta".
"Col passare degli anni è sempre più difficile accettare una situazione del genere – spiega un’altra residente che abita a un primo piano da 35 anni –. In questo palazzo ci sono tante persone perbene che pagano regolarmente gli affitti e si comportano dignitosamente. E’ vero, c’è anche qualcuno che pensa di poter fare tutto quello che vuole e ci accaparriamo noi il loro affitto che dovrebbero pagare loro. Con l'Aler non ci sono contatti, noi parliamo con un'intermediario.".
 
Tanti sono arrivati a sospendere il pagamento dell'affitto come protesta: di questo sono vittime queste famiglie, che hanno denunciato a unisono questo degrado più volte,
anche alle Forze dell'ordine, ma che ora, esausti, e che nessuno li ascolta, come ''ultima spiaggia'' si sono rivolti alla stampa protestando ed elencando tutti i disagi oltre che abitativi anche con l'amministrazione Aler-,
che oggi non si può più contattare direttamente come anticipavamo prima,
ma bisogna passare attraverso un'intermediario che poi, quando riesce e ha tempo- comunicherà all'Aler l'eventuale problematica segnalata-.
Di questo sono vittime le famiglie che vivono in via Pagliari, e situazione non molto diversa anche nelle altre palazzine Popolari della città cremasca.
 
Ma ora che dallo Stato c'è questo SuperBonus del 110%: perchè non utilizzarlo per incaricare una ditta per il rifacimento delle facciate e dei serramenti, per la riqualificazione energetica, e altre manutenzioni che servirebbero all'intero complesso di appartamenti???
Speriamo-e rimaniamo in attesa- che qualcuno intervenga al più presto, o almeno risponda alle richieste ''di aiuto'' di questi condòmini....
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