Lunedì, 25 ottobre 2021 - ore 06.06

Appuntamento tutto al femminile quello di domenica 19 settembre al Volta Pagina Festival.

Silvia Ferreri, Sara Foresti e Cristina Frascà, insieme ad i loro libri, saranno le protagoniste dell’appuntamento di domenica nello splendido cortile di Villa Medici.

| Scritto da Redazione
Appuntamento tutto al femminile quello di domenica 19 settembre al Volta Pagina Festival.

 

Domenica 19 settembre alle ore 15,30 a Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce, avrà luogo il terzo appuntamento del Volta Pagina Festival edizione 2021.

Sarà una domenica tutta al femminile quella ci si appresta a vivere: le protagoniste saranno infatti tutte donne, come coloro che andranno a dialogare con loro: Silvia Ferreri, Sara Foresti e Cristina Frascà.

 

Si ricorda che gli eventi sono gratuiti, durano 60 minuti e per parteciparvi è necessario essere in possesso di Green Pass.

I posti sono limitati, è possibile prenotarli via WhatsApp inviando un messaggio al 370 3379804 specificando la presentazione a cui si vuole partecipare, il proprio nome ed il numero di posti che si intende riservare.





Ore 15,30

‘Le cose giuste’ (Rizzoli) di Silvia Ferreri, dialoga con l'autore Alessandra Mariotti. 

 

Dall'autrice finalista al Premio Strega, cinque storie di donne che la vita ha scelto di sfidare. E che hanno scelto di raccontarsi, e di ricominciare 

‘Di che pasta siamo fatti lo scopriamo soltanto quando la vita ci mette alla prova. Le protagoniste di questo libro sono state sfidate dal destino: le esistenze che si erano costruite, fatte di amore, di sogni, di famiglia, sono crollate in un soffio, lasciandole scoperte dove fa più male. Tutte, a un certo punto, sono state costrette a chiedersi quale fosse la cosa giusta da fare. Come Marisa, che per ribellarsi alla 'ndrangheta ha messo sul piatto la sua vita e quella dei suoi bambini. Cinque donne, cinque storie vere, che Silvia Ferreri ha scelto di raccontare maneggiandole con la stessa attenzione che si riserva alle materie incandescenti, per mettere in luce quel nocciolo duro, quel punto nascosto, ma insospettabilmente potente, che di fronte alle difficoltà ci rivela con certezza chi siamo’.





Ore 17.00

‘Diario delle storie d'amore sbagliate’ (Fabbri editore) di Sara Foresti, dialoga con l'autore Beatrice Ponzoni.

Sara Foresti, redattrice di Deejay Chiama Italia e assistente personale di Linus.

 

Ho raccontato la mia storia e quella di alcune amiche. Per piangerci su, per riderci su e per ricordarci che siamo la cosa più bella che abbiamo. Il 29 giugno uscirà il mio libro. Sono emozionata, spaventata, incredula e direi che molti di voi hanno indovinato perché è come se avessi partorito di nuovo’

'Questo libro non è soltanto la collezione di storie amorose più o meno fallimentari. È il percorso di una ragazza che decide di essere giusta lei, invece di affannarsi alla ricerca del ragazzo giusto. Ripercorrendo avventure e disavventure sentimentali, Sara ci fa un grande regalo: il ritratto puntuale, ironico e dolorosamente reale di una serie di uomini che a tutte può essere capitato di incontrare una volta nella vita. C’è l’Uomo mosca, quello che ti ronza intorno finché non l’ha vinta e poi ti dimentica con altrettanta efficienza; c’è il Narci che è talmente vuoto dentro da aver bisogno di riempirsi di te, e per fortuna anche il Toy boy con il quale scoprire che davvero l’età è soltanto un numero. Tra storie divertenti, ridicole o semplicemente sbagliate, Sara ripercorre la strada che l’ha portata dov’è oggi, alla scoperta di una grande verità: per trovare la “persona giusta” bisogna prima risolvere se stessi'.

 

Ore 18.30

'La supplente' (Garzanti) di Cristina Frascà, dialoga con l'autore Delia Scolari. 

Cristina Frascà è nata a Torino nel 1976, città dove vive e lavora. Laureata in lettere moderne, è un’insegnante e assicura di imparare molto dai suoi studenti.

Anna ha trent’anni, ma non ne fa una giusta. Sarà per questo che non ha ancora realizzato il sogno dell’insegnamento. Quando scopre di aver ottenuto una supplenza per un anno, non può credere alle sue orecchie. Non le importa che sia in un istituto tecnico, dove le materie umanistiche non sono importanti. Quando, però, si trova davanti Rimmel, Bruzzo, Mito, il Principe e Panik, le sue certezze cominciano a vacillare. I nomignoli dei suoi alunni sono simpatici, mentre loro non lo sono affatto. Ma la poesia è un linguaggio che arriva al cuore e Anna scopre che, dietro la corazza, i ragazzi nascondono le paure degli adolescenti. Quello che non avrebbe mai immaginato è che sarebbero stati loro a cambiare la sua vita. Finalmente Anna ha capito quale sia il segreto dell’insegnamento: non smettere mai di imparare”.



-Gazzaniga Daniele-

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