Mercoledì, 08 dicembre 2021 - ore 10.42

AUTOGUIDOVIE ''DENUNCIA'' IL COMUNE DI CREMA: LA STAZIONE NON E' SICURA

Stazione: «La sera è terra di nessuno. Mettete le guardie giurate»Lettera della Autoguidovie al sindaco. E la Fiab con sede nell’ex scalo merci invoca un presidio fisso

| Scritto da Redazione
AUTOGUIDOVIE ''DENUNCIA'' IL  COMUNE DI CREMA: LA STAZIONE NON E' SICURA
Torna a far discutere il nodo pubblica sicurezza della Città di Crema(CR).
 
Autoguidovie, azienda principale del TPL del Cremasco,
ha denunciato attraverso una lettera il Sindaco di Crema,
Stefania Bonaldi, e il delegato alla Mobilità, Fabio Bergamaschi, ricordando loro(dato che numerose segnalazioni già vi erano state in passato anche da parte di cittadini n.d.r.)-
'''che la Stazione FS è terra di nessuno'''.
 
Autore della lettera, Mirko Robecchi, direttore movimento AGI per Crema, che denuncia una «situazione grave di ordine pubblico».
 
Risale proprio a un paio di settimane fa l’ultimo episodio di aggressione, quando una coppia -non avendo il biglietto e quindi non fatti salire sul pullman- bloccò a lungo un bus in partenza. L’uomo e la donna, poi identificati dai carabinieri, si erano sdraiati sull’asfalto per impedire all’autista di uscire dal piazzale.
 
«Tutti i giorni — sottolinea Robecchi nella lettera — siamo testimoni della presenza di personaggi che, quando sono in stato alterato dovuto dal consumo di alcool o droghe, diventano una minaccia per le persone presenti o addirittura bloccano gli autobus. Non è la prima volta che si ripete quanto avvenuto nei giorni scorsi, peraltro nell’orario del servizio scolastico, con il rientro degli studenti verso le proprie residenze. Da quello che ho potuto constatare, questi soggetti acquistano le bevande alcoliche nei supermercati della zona per poi spostarsi nei giardini davanti allo scalo ferroviario, dietro il deposito custodito di biciclette.Qui consumano le bevande. Inutile soffermarsi sulla spazzatura e sul resto che lasciano in giro, nonostante ci siano gli appositi cestini».
 
«Verso sera, invece, nella zona dei bagni pubblici — prosegue Robecchi — molte persone si radunano in attesa del treno e nel mentre consumano stupefacenti. Anche in questo caso l’area diventa ad uso esclusivo loro ».
 
Robecchi chiede dunque al Comune «azioni rivolte al recupero dell’area o ad evitare un peggioramento della situazione».
Un testimone racconta che una domenica sera, nonostante vi fosse la pattuglia in presidio, pochi metri più avanti all'ingresso della stazione vi era un soggetto che stava tranquillamente ''sniffando''.
 
Situazione critica confermata anche dalla FIAB, Federazione italiana ambiente e bicicletta di Davide Severgnini.
 
Fiab ha sede nell’ex scalo merci da sei anni insieme anche alla Auser e la cooperativa Koala.
 
«Rispetto ai primi tempi, dal punto di vista dei vandalismi le cose sono migliorate. In generale, però, è pesante la situazione legata alla presenza di soggetti poco raccomandabili e alla mancanza di una presenza fissa, dovuto al fatto che da almeno un decennio la stazione non è presidiata. Confermo che, soprattutto la sera, l’area dei servizi igienici e del binario morto è davvero mal frequentata. Sarebbe importante un ritorno del capostazione, ma non è una scelta che dipende dal sindaco. Quello che chiediamo alla giunta è di chiedere a Rete ferroviaria italiana, Trenord e Regione di organizzare un servizio di vigilanza: un presidio di guardie giuriate per un periodo più o meno lungo, che funga da deterrente. Fondamentale, infine, che il bar abbia una funzione più socializzante e che riapra l’edicola. Altrimenti, poi, non lamentiamoci se sempre meno gente utilizza i mezzi pubblici».
 
 
 
 
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