Comitato di difesa dei diritti umani lancia petizione per bandire l’elettroshock
“Benefici molto dubbi a fronte di danni ben documentati.”
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, organizzazione di vigilanza in salute mentale, ha avviato una petizione per abolire l’elettroshock in Italia.
Contrariamente alla convinzione comune, questa pratica non è stata cancellata dalla riforma, ma solo rinominata Terapia Elettroconvulsivante (TEC). Sebbene venga eseguita sotto anestesia e con farmaci miorilassanti per evitare danni fisici evidenti, la quantità di elettricità e il suo impatto sul cervello rimangono invariati.
Gli effetti nocivi documentati includono danni cerebrali permanenti, perdita di memoria, stato confusionale e, in alcuni casi, decesso. I benefici nella cura della depressione sono pochi, di breve durata e spesso si traducono in uno stato di apatia temporanea.
L’elettroshock moderno riduce il dolore e previene fratture o perdita di denti, ma il danno cerebrale causato dall’elettricità resta invariato da oltre 50 anni.
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani ODV
www.ccdu.org
Per firmare la petizione: https://buonacausa.org/cause/stop-tec



