Crema: Sono gli ultimi dati sulla pirateria online diffusi a dicembre
2021 dall’Euipo (Ufficio della Ue per la proprietà intellettuale)
nella relazione
«Violazione del diritto d’autore online nell’Unione
europea, 2017-2020»: la pirateria online diminuisce, dopo il picco
temporaneo del lockdown.
Complessivamente nel 2020 è scesa del 34%.
I contenuti con più frequenza piratati sono quelli televisivi, seguiti da
film e musica, e il metodo più usato è lo streaming.
Lo studio si basa
su dati che riguardano il consumo di contenuti lesivi del diritto
d’autore negli Stati membri dell’UE e nel Regno Unito, utilizzando
svariati metodi di accesso da PC o dispositivo mobile, e l’accesso a
siti web che offrono musica, film e programmi televisivi piratati.
Codacons: “_Bene, questi dati sono la riprova che le misure di
repressione producono effetti. C’è stato infatti, un picco temporaneo
di pirateria cinematografica durante i mesi di marzo e aprile 2020, in
coincidenza con il blocco dovuto alla COVID-19 in diversi paesi
dell’UE. Tuttavia, l’aumento si è invertito una volta terminate le
misure di confinamento e la pirateria è gradualmente diminuita
nell’estate e nell’autunno del 2020. Si continui in questa
direzione.
Per informazioni sul tema e segnalazioni contattare il
Codacons all’indirizzo
o al recapito
347.9619322_



