Cercheranno in ogni modo di farmi scivolare su qualche fesseria. [...] Lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il paese.” (Giorgio Ambrosoli)
AgCom E se a causa della mancanza di mezzi e disponibilità per seguire le lezioni a distanza il 10% ha temporaneamente abbandonato il percorso educativo, ben 20 ragazzi su 100, sempre secondo il campione interpellato da AgCom, sono riusciti a seguire le lezioni per l'anno scolastico in corso soltanto saltuariamente.
Il decreto andrà ora alla firma del presidente del Consiglio e, subito dopo, con decreto del ministro dell’Istruzione, saranno ripartite le risorse tra le Province e le Città metropolitane sulla base della popolazione scolastica e del numero degli edifici scolastici presenti sul territorio. Gli enti locali dovranno individuare e comunicare gli interventi che vorranno realizzare in via prioritaria.
Alla Comunità Scolastica dell’Istituto “Stanga” Carissimi, non abbiamo ancora finito di piangere la morte prematura del professor Mauro Pamiro, docente al “Galilei”, che ha ci ha lasciati tutti sconvolti, e già torna ad aggiungersi un altro dolore lacerante, improvviso e sconvolgente.
Sono stati complessivamente 55.008 i movimenti del personale docente delle scuole di ogni ordine e grado, pubblicati oggi dal Ministero dell'Istruzione (l'anno scorso erano stati 63.997).
Supplenze: ancora caos, il ministero decide la linea di rottura Errore politico grave quello di non credere nel lavoro delle persone. Persino il Censis richiama ad una ripartenza dal basso dopo la biopaura.
Gli insegnanti in questione (es. “esiliati” legge 107/2015) vivono oggi con molta ansia gli esiti dei trasferimenti in quanto sono da molti anni in attesa di un ritorno a casa;
Come indicato nelle premesse al decreto, il confronto con le organizzazioni sindacali dovrà ora proseguire con l'obiettivo di definire un protocollo d’intesa per garantire la ripresa dell’anno scolastico 2020/2021 in condizioni di sicurezza.
Ora serve cambiare radicalmente politica sull’istruzione Finalmente e con gravissimo ritardo la Ministra Azzolina e il Governo sembrano aver cominciato a comprendere quel che stiamo predicando da mesi: la scuola, per ripartire, ha bisogno di investimenti, di risorse nuove...
“A settembre si torna a scuola in presenza e in sicurezza” lo ha detto oggi la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, presentando le Linee guida per la ripresa insieme al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il testo ha avuto il via libera, questo pomeriggio, anche da parte delle Regioni e degli Enti locali, è immediatamente operativo e verrà ora diramato alle istituzioni scolastiche.
È stato trovato l’accordo tra governo ed Enti locali, nel corso della Conferenza Stato-Regioni, sulle linee guida comuni per il ritorno a scuola a settembre. Tutti d’accordo, quindi, sulle regole per il nuovo Piano scuola 2020-2021, tranne la Campania. Il governatore Vincenzo De Luca ha infatti dichiarato che “non daremo l’intesa, non diremo che siamo d’accordo con le misure che saranno prese”.
In qualità di Consigliere, avevo prodotto un'interrogazione al Comune di Cremona, sui centri estivi e l'organizzazione della ripartenza delle scuole a settembre, sulla quale erano intervenuti l’Assessore Ruggeri e il Vicesindaco Virgilio nel Consiglio Comunale del 15 giugno.
Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani, dopo aver preso atto delle dichiarazioni del ministro Lucia Azzolina relative all’Educazione civica come materia obbligatoria e autonoma nel prossimo anno scolastico, sottolinea quanto sia importante lavorare sinergicamente in funzione di una scuola più innovativa, inclusiva e formativa.
Io sono un maestro di scuola primaria, e non un docente universitario, per cui posso garantire che i danni arrecati dalla didattica a distanza in questo segmento, e direi in tutto il primo ciclo dell'istruzione, sono notevoli.
Priorità alla scuola Cremona Giovedì 25 giugno 2020 dalle ore 18:00 alle 19:30 Gli striscioni verranno appesi davanti alle seguenti scuole: Scuola Primaria Manzoni, via Decia 43 - Scuola Primaria Stradivari via, S.Bernardo 1 (Stradivari e Manzoni fanno parte dello stesso IC) - Scuola Primaria Bianca Maria Visconti, via Giuseppina 29-Scuola Primaria Don Primo Mazzolari, via Corte 1-Scuola infanzia Villetta, via Berenzi 2
Oggi è la giornata dedicata alla bandiera italiana, prevista dall’art. 12 della nostra Costituzione, nata nel il 7 gennaio 1797 a Reggio Emilia, la cui configurazione attuale è stata dettata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri nº1 del 19 giugno 1946.
Manco se il docente fosse Albert Einstein, un genio, riuscirebbe a compiere un simile prodigio con allievi perlopiù svogliati e poco motivati, sia in presenza che a distanza.
Più che mai necessario rivedere il meccanismo concorsuale a base regionale. Più che mai necessario fare subito il concorso riservato agli Assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA. La FLC CGIL chiede un intervento riparatore all’Amministrazione.
CREMONA, 10 GIUGNO 2020 - Dall’emanazione delle linee guida nazionali che hanno dato il via alla possibilità di organizzare attività estive per bambini e ragazzi dai 3 ai 17 anni, l’Amministrazione Comunale si è immediatamente attivata per facilitare la possibilità di offrire questo importante servizio a bambini, ragazzi e famiglie dopo il lungo periodo di necessario di isolamento e di sospensione di tutte le opportunità di socialità e d’incontro, consapevoli della necessità dei genitori di poter contare su un supporto che favorisca la ripresa del lavoro.
L'improvvisa emergenza epidemiologica, dovuta al Covid-19, ha finito (temo) per infliggere il colpo di grazia agli ultimi baluardi o fermenti di resistenza di qualsiasi forma di sapere autentico, vale a dire di matrice umanistica, nella realtà della scuola
Ma che chiunque possa andare dall’altra parte dell’Italia a rifarsi l’acconciatura e che mia figlia – “erano tutti miei figli” - non possa attraversare la strada per andare in classe mi sembra mostruoso. Non ho altre parole.
Tavolo di conciliazione: risposte insoddisfacenti da parte del Ministero. I Sindacati indicono lo sciopero della scuola l’8 giugno. Per ripartire servono investimenti straordinari, non piccoli aggiustamenti.