Definito fra Governo e parti sociali, in data 24 aprile 2020, un nuovo protocollo nazionale sulla sicurezza e salute per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid -19, che dovrà essere applicato in tutti i luoghi di lavoro per garantire la ripartenza in sicurezza delle attività produttive
Tra le condizioni imprescindibili il rispetto delle distanze minime, l’igiene costante, la pulizia con sanificazione degli edifici, comprese mense e laboratori, e il controllo della temperatura corporea, se considerata necessaria dalle autorità sanitarie nazionali.
Il decreto legge 22/2020 apre la strada a provvedimenti del Ministero dell’Istruzione che dovranno fissare misure particolari -in deroga alle normali regole- per il corrente anno scolastico ed il successivo.
Il 7 di aprile più che in ogni altro giorno è bene ricordare che la salute è un bene comune e l’accesso universale, pubblico e gratuito al sistema sanitario nazionale è un valore, e non si può scendere a compromessi su questo.
In questo momento, le nostre città, il nostro Paese, sono travolti da una emergenza senza precedenti. Come giovani e come studenti non possiamo restare fermi: bisogna fare nostri i valori della solidarietà e della coesione sociale e farsi carico delle nostre responsabilità.
Quello che occorre è un confronto costante e a tutto campo al massimo livello politico perché possa essere opportunamente valorizzato il lavoro ai tavoli tecnici su temi che per loro natura richiamano decisioni di livello politico.
Ieri sera ci siamo tutti idealmente stretti intorno a lui e ai tanti che stanno vivendo questo terri-bile dramma, oltre che vicino ai medici e agli infermieri che si prodigano con sacrificio, profes-sionalità e passione nei nostri ospedali.
Dal mese di aprile saranno fornite indicazioni utili per accedere comodamente da casa alla modalità online e sul sito del Comune saranno a breve pubblicate tutte le informazioni necessarie per procedere all’iscrizione.
Gentile Direttore, sono ad approfittare dello spazio sulla Sua testata per condividere con Lei ed i suoi lettori questa piccola riflessione che vuole servire a renderci più collettivamente coscienti del lavoro che quotidianamente viene svolto anche dai docenti.
Sono giorni di emergenza sanitaria da coronavirus e per gli studenti della consulta di Cremona, rappresentati da Matteo Casappa, un’emergenza altrettanto grave si registra nel mondo dell’informazione: “tutti noi ci siamo accorti della diffusione capillare di notizie false o imprecise.
“In regime di lezioni sospese in tutte le scuole con bambini e ragazzi a casa supportati da forme di didattica a distanza, stiamo ricevendo diverse segnalazioni di famiglie preoccupate per l’impossibilità di recuperare materiale cartaceo o di stampare piuttosto che fotocopiare schede per eseguire gli esercizi assegnati.
La didattica virtuale, tra piccole difficoltà e piacevoli scoperte. La quotidianità, un po' forzata, di un insegnante di materie letterarie in un istituto della periferia romana
Gli studenti disponibili potranno dare ripetizioni tramite videochiamata a tutti quelli che ne dovessero avere bisogno, in maniera assolutamente gratuita”.
Mentre le scuole di tutta Italia si attrezzano per la didattica on line, il morale dei ragazzi (ma anche degli insegnati e delle famiglie) va tenuto alto. Perché la scuola non è solo un’istituzione ma per molti studenti è una seconda famiglia, è il luogo degli amici, il posto dove fare gruppo…
L’emanazione del Dpcm del 4 marzo ci ha portato, purtroppo, una notizia che ci attendevamo, ma speravamo non arrivasse: la sospensione delle attività didattiche fino al 15 marzo.