Lunedì, 26 ottobre 2020 - ore 14.13

Volta Pagina Festival: il VIDEO della presentazione di Andrea Vitali.

Scrittore, osservatore e grande intrattenitore, l'autore non ha deluso le attese dei tanti presenti, parlando della sua scrittura, dei suoi personaggi e del mondo nel quale si muovono

| Scritto da Redazione
Volta Pagina Festival: il VIDEO della presentazione di Andrea Vitali.


Il Volta Pagina Festival ha visto la chiusura del sipario con l’incontro ala presentazione di Andrea Vitali del suo ultimo romanzo ‘Un uomo in mutande’.

Un evento che ha richiamato un folto pubblico di appassionati lettori, Andrea Vitali ha saputo intrattenere i presenti con la sua grande disponibilità, simpatia e capacità comunicativa che ritroviamo anche nei suoi romanzi.

Ancora una volta il Maresciallo Ernesto Maccado’ si vede alle prese con l’ultimo dei tanti misfatti che in questi anni l’hanno reso indiscusso protagonista in quel di Bellano, piccolo sobborgo sulle sponde del Lago di Como.



Si è parlato della sua passione di lettore che negli anni ha alimentato quella dello scrittore che poi è divenuto, senza tralasciare gli studi che l’hanno portato a diventare per 25 anni medico condotto della comunità.

Una professione, esercitata in ambulatorio e presso i domicili dei pazienti, che nel tempo gli ha permesso di raccogliere storie di vita quotidiana da cui ha preso spunto per alcuni dei suoi romanzi in cui si dipanano storie di piccoli furti, tresche e misfatti accomunati alla vita di provincia.

La ‘serialità’ dei romanzi di Vitali non è legata ai suoi personaggi, che come lui stesso ha ammesso, che se muoiono lo fanno solo per ‘vecchiaia sopraggiunta’ e non per eventi violenti, ma piuttosto ai luoghi ed ai paesaggi in cui i suoi romanzi si svolgono.

Il tempo è quello degli anni anteguerra che vanno dal 1920 al 1940, un tempo di un mondo lontano e diverso, affasciante per i suoi costumi, i vizi e le sue abitudini, scenari che l’autore ha ricostruito edarricchito attraverso ricerche negli ‘archivi polverosi’ del Comune e del quotidiano ‘Provincia di Como e Sondrio’.

In ricordo di Andrea Camilleri, a cui Vitali ha dedicato questo suo ultimo scritto, ha rivelato alcuni aneddoti dei loro incontri, un pensiero anche per Giovannino Guereschi, scoperto ancora ragazzo nella libreria di casa, a cui relega la figura di suo formatore letterario. Autori che hanno segnato il suo percorso e che hanno lasciato grandi eredità di cui dobbiamo aver tutti cura.

Non è mancata una digressione riguardo il tempo che l’ha visto riappropriarsi del ruolo di medico nella sua comunita, nel momento in cui il collega ed amico, si è ritrovato in quarantena a causa dell’emergenza sanitaria con cui tutti abbiamo dovuto fare i conti.

Fatto che, come lui sostiene, in realtà è stata la normale prosecuzione di una professione che non ha mai smesso di esercitare quotidianamente, visto il rapporto che oramai negli hanno si è perpetrato, attraverso consigli e consulenze.

Una esperienza che gli ha dato la possibilità di uscire quando gli altri dovevano stare in casa, di cui ricorda il silenzio e di spazi completamente svuotati dell’attività e della presenza umana, si sono ampliati quasi a dismisura.

Andrea Vitali è stata la degna chiusura di un evento importante, per diversi motivi come l’emergenza sanitaria con cui tutti e sopratutto chi organizza eventi deve fare, in una luogo distante dalla città, ma che ha saputo raccogliere la sfida e che si spera abbia un proseguo nel tempo a venire.

 

-Gazzaniga Daniele-

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