Oggi a Brindisi sarebbe dovuta passare la "Carovana della Legalità". Di fronte a una scuola della città, come ogni mattina, i ragazzi stavano aspettando di entrare a fare lezione. La scuola in questione è intitolata a Giovanni Falcone e alla moglie Francesca Morvillo, l'anniversario della cui morte per mano mafiosa ricorre fra quattro giorni, il 23 maggio. Una ragazza di 16 anni è morta, un'altra è gravissima, in fin di vita, diversi sarebbero i feriti meno gravi.
Nel frattempo sono state evacuate tutte le scuole di Brindisi, nel timore che l'attentato della Falcone-Morvillo non sia un caso isolato. Ma un caso isolato sicuramente non è, perché solo due settimane fa è stata fatta saltare in aria l'auto del presidente dell'antiracket di Mesagne piccolo comune del Brindisino.
Proprio mentre in tutta Italia si preparano le celebrazioni del ventennale della strage di Capaci, e solo pochi giorni fa si ricordava Peppino Impastato (morto il 9 maggio 1978), qualcuno - ma proprio non si riesce a capire chi... - si diverte a piazzare ordigni esplosivi. Nicola Fratoianni, assessore alle Politiche Giovanili della regione ha dichiarato "Occorre raccogliere altri elementi, è ancora presto per parlare delle cause dell'esplosione, è evidente però - conclude - che se fosse una bomba si tratterebbe di un atto gravissimo".
E intanto giunge la notizia che gli ordigni sarebbero stati tre, con diversi punti di innesco. Ma non è mafia, no, nessuno può essere tanto stupido da pensarlo! D'altronde il procuratore Pietro Grasso dice che Berlusconi l'ha combattuta, e che per questo bisognerebbe dargli un premio. Come non credergli? Eppoi, la mafia non esiste.
Alessandro Lucia



