Sabato, 16 gennaio 2021 - ore 13.25

FIERA DEL LIBRO DI CREMONA: gli incontri in streaming di sabato 5 dicembre 2020

Claudio Ardigò presenta in diretta streaming dalla pagina Facebook dell'evento, Eufemia Griffo con il suo romanzo "Sagome di carta" e Renato Ghezzi con "Seconda possibilità"

| Scritto da Redazione
FIERA DEL LIBRO DI CREMONA: gli incontri in streaming di sabato 5 dicembre 2020

 

 "Roma, 1996. La giornalista e fotografa Cordelia Malandri viene inviata a Triora, un borgo nell'entroterra ligure, per scrivere un servizio sulla feroce caccia alla streghe avvenuta nel 1587. Lì conoscerà Massimiliano, un ex insegnante di storia, e Bianca Maria, l'ultima discendente delle streghe di Triora, che le farà rivivere gli eventi di quell'anno drammatico raccontandole della carestia che mise in ginocchio il paese, della la quale vennero accusate le donne "sapienti", additate come "bagiue", ovvero streghe. Tra le vittime la giovane Angelina Clavenna. La sua storia, il suo amore impossibile per Tommaso Carrega, la prigionia e le torture subite, fanno di lei la vera protagonista del romanzo che, pagina dopo pagina, rivela il legame tra Angelina e Cordelia, i fili dell'odio e dell'amore, del passato e del presente che si intersecano fino all'unico epilogo possibile".

 

Nata in provincia di Napoli, fin da piccola Eufemia Griffo abita a Milano. Attualmente risiede a Settimo Milanese con suo figlio e il suo compagno. Laureata in pedagogia, insegna alla scuola dell’infanzia.

Inizia a scrivere i primi racconti nel 2002, un po’ per gioco e per diletto, ma nel 2005 arriva prima a un concorso letterario con Piccolo lupo, un racconto ispirato al massacro di Wounded Knee del 1890.

Da allora Eufemia si dedica alla scrittura di racconti che sono confluiti in numerose antologie di varie case editrici e nella pubblicazione di un suo libro di racconti, Il fiume scorre ancora, pubblicato nel dicembre 2016.

Contemporaneamente alla narrativa, è nella poesia che Eufemia riceve numerosi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale; scrive poesia a verso libero e in metrica e studia da molti anni la poesia di ispirazione giapponese, gli haiku.

Giurata in numerosi concorsi nazionali e internazionali, ha al suo attivo anche collaborazioni con pittori e fotografi; ha organizzato convegni dedicati alla poesia e per molto tempo è stata relatrice presso la biblioteca Rembrandt di Milano, presentando molti scrittori e le loro relative opere.

 

 

"Richard Bower è un promettente giocatore di hockey americano, di origini ebree, che vive a Boston e che è in procinto, seppur con qualche difficoltà, di laurearsi in fisioterapia.Il sogno di Richard è quello di diventare un giocatore di hockey professionista benché i genitori, in particolare modo il padre, vorrebbero che si dedicasse agli studi e non allo sport.

Nonostante la grande passione di Richard per l’hockey e la sua costanza nell’allenamento, il contratto tanto sperato non arriva e questa aspettativa non soddisfatta porta il protagonista a vivere una piccola crisi interiore. Ad arrivare, però, è una lettera da parte di un’altra squadra di hockey che invita Richard a far parte del team. La squadra è tedesca e nella lettera si accenna alla possibilità di giocare nella nazionale.

Le certezze di Richard si sfaldano quando legge la motivazione per la quale sarebbe stato convocato; il mittente della lettera sostiene che lui abbia origini tedesche e per questo motivo richiedere la cittadinanza non sarebbe un problema.

Il romanzo di Renato Ghezzi si ispira liberamente alla vera storia di Rudi Ball, giocatore di hockey tedesco e l’unico ebreo ad avere giocato per la Germania nelle olimpiadi del 1936, grazie alla solidarietà dei suoi compagni di squadra".

Renato Ghezzi è nato a Milano nel 1957 e ha vissuto sempre nell’hinterland milanese. È sposato con Rosa e ha un figlio, Stefano, musicista. Ingegnere elettronico, dopo una carriera nel mondo dei computer e delle telecomunicazioni, abbandona quelle attività per dedicarsi alla sua vera passione: la scrittura e il lavoro editoriale.

Pubblica nel 2014 la sua prima raccolta, “Hockey per negati”, a cui segue nel 2016 “Solo bella gente”, entrambe dedicate al bizzarro e straordinario ambiente dell’hockey su ghiaccio.

Incontra Le Mezzelane a fine 2016, inviando un racconto pubblicato nella raccolta “E dopo?”

Nel 2018 un suo racconto viene selezionato per la raccolta “Chiamami per nome”, sempre per Le Mezzelane.

Oggi fa parte dello staff della Casa Editrice, in veste di editor e di coordinatore del gruppo delle autrici e degli autori lombardi.

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