Venerdì, 27 marzo 2026 - ore 23.54

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Iniziative, storie e presentazioni di libri del territorio e non solo.

Non ci sto: continuerò a chiamarla cella di Carmelo Musumeci

Mi ha fatto amaramente sorridere in questi giorni una circolare del Dipartimento Amministrativo Penitenziario che cambia il linguaggio burocratico delle carceri trasformando il lessico e, tra le varie, disponendo di chiamare le “celle” in “camere di pernottamento”.

Poesia Pasqua 2017 di Francesco Lena

Con la primavera c’è una fantastica atmosfera per festeggiare la Pasqua, le colline sono in fiore, nell’aria si sentono i profumi, la natura si è risvegliata, tutto bello da ammirare.

Un compagno di collegio scrive a un ergastolano di Carmelo Musumeci

A causa della separazione dei miei genitori, fui costretto ad emigrare a La Spezia e poi essere rinchiuso in un collegio, dove mi sono sempre mancati la famiglia, gli affetti, l’amore, un punto d’appoggio a cui aggrapparmi per sfogare le mie angosce e la mia tristezza di adolescente abbandonato a se stesso.

Il Personaggio Una conversazione con Carmelo Musumeci by Roberto Fantini

Fin dall’inizio della mia carcerazione (un quarto di secolo fa), ho cominciato a scrivere e non ho mai smesso. Per qualsiasi prigioniero la scrittura è un ponte fondamentale per collegarsi al mondo esterno, io quasi ogni giorno mandavo lettere e articoli a mezzo mondo per fare sentire la mia voce e sto continuando a farlo anche in regime di semilibertà. Carmelo Musumeci

Diario di un uomo ombra semilibero dopo un quarto di secolo di Carmelo Musumeci

Ormai è un mese e mezzo che sono in regime di semilibertà: esco al mattino e rientro alla sera. Ho pensato di diffondere parzialmente questo diario che ho scritto per far conoscere le emozioni di chi esce dal carcere dopo un quarto di secolo. Vi auguro una buona lettura e un sorriso, questa volta fuori dalle sbarre… almeno fino a questa sera!

NATALE AL FRONTE di Giorgino Carnevali

In guerra può succedere che l'amore vinca l'odio, anche per un solo giorno. La "tregua di Natale", una serie di "cessate il fuoco" non ufficiali avvenuti nei giorni attorno al Natale del 1914 in varie zone del fronte occidentale della prima guerra mondiale.

Racconto Viaggio in Messico di Agostino Spataro

A ben pensarci, lo stile messi­cano è più naturale, è più a misura d’uomo. Fra un sano lentore e una stressante frenesia, una mente sana sceglierebbe il primo. Del resto, i messicani provengono da grandi e sontuose civiltà.(Agostino Spataro in "I giardini della nobile brigata")

Rinnegare Fidel di Agostino Spataro

Mentre era in vita, certi "compagni" hanno tentato di rimuovere dalla nostra storia la figura e l'opera rivoluzionaria di Fidel Castro.

Uscirò dal carcere al mattino e rientrerò alla sera di Carmelo Musimeci

“ (…) concede a Carmelo Musumeci il beneficio della semilibertà consentendogli di prestare un’attività di volontariato presso una struttura della Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata da Don Oreste Benzi, al servizio di persone gravate da handicap.” (Tribunale di Sorveglianza)

Padre Turoldo un giorno disse agli studenti ‘Cari ragazzi la Resistenza non è finita’ di Giorgino Carnevali

(A cent’anni dalla nascita di Padre Maria Turoldo, che soleva ricordare: “Beati coloro che hanno fame e sete di opposizione”. Ed ancora: “Beato colui che sa resistere”).Buona giornata Gianni Carlo, buona giornata. Ho letto di una virtuosa iniziativa presso il Centro Pastorale Diocesano, nella giornata di venerdì 25 novembre alle ore 18,00, per ricordare degnamente il centesimo anniversario della nascita di un grande uomo, David Maria Turoldo.

Recensione di un ergastolano al libro ‘Imparare ad amare’ di Giuseppe Ferraro

Leggere è sempre stata la mia gioia più grande. E i libri, per un quarto di secolo di carcere duro, mi sono stati d’aiuto per sopravvivere. Leggere è bello, ma lo è ancora di più quando conosci l’autore del libro che leggi. Giuseppe Ferraro, l’autore di “Imparare ad Amare” (Edito da Castelvecchi) è un mio caro amico.
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