Robert Kalinak: "I paesi V4 rifiutano chiaramente le quote di rilocazione obbligatorie dei migranti e l’introduzione di un sistema di trasferimento permanente"
Per i rifugiati il 2015 si e’ chiuso male e il 2016 non promette niente di buono. Se per un breve momento e’ sembrata prevalere la cultura dell’accoglienza, ora si e’ tornati alla strategia del contenimento. Ma chi vive in situazioni di guerra continuera’ a cercare scampo con ogni possibile mezzo
C’e’ ancora tanto da fare per cercare di recuperare chi si trova in carcere e che ha nell’animo il desiderio di tornare a una vita normale e lasciare dietro di se gli errori commessi
10 centimetri di lato per un chilogrammo di peso, SkCUBE ruoterà attorno al pianeta alla velocità di 28 mila chilometri all’ora, compiendo una rivoluzione ogni 90 minuti
Di fronte agli insuccessi delle politiche europee sull’immigrazione, sempre piu' capitali cercano una risposta alla crisi dei rifugiati all’interno dei propri confini nazionali. Con sei Paesi che hanno reintrodotto i controlli alle frontiere ed altri che meditano di seguirne l’esempio la conquista della libera circolazione europea appare minacciata come mai prima
Molte delle questioni irrisolte del 2015 – come la crisi dei migranti, l’alto tasso di disoccupazione o il terrorismo – si riproporranno nell’anno nuovo. Ma il referendum britannico sull’appartenenza all’Ue, che probabilmente si terrà in giugno, sarà la questione più importante di tutte, sostiene il cofondatore di Wake Up Europe!
In ogni caso, la Serbia non entrera' in Europa a stretto giro. Se andra' bene il traguardo verra' tagliato nel 2020. Ma questa e' la piu' ottimistica delle previsioni.
L’intero pacchetto azionario di maggioranza in mano a Enel sara' conferito in prima battuta a una societa' di nuova costituzione (HoldCo), il cui capitale sara' in seguito ceduto ad EP Slovakia in due fasi, ognuna delle quali per un valore pari al 50% della partecipazione.
L’emendamento, che domani potrebbe diventare una proposta ufficiale del Consiglio dei ministri, permetterebbe alle autorità di continuare a usare misure eccezionali per altri sei mesi dopo la fine formale dello stato d’emergenza
Tutto inizia a causa di una manovra di pressione da parte dei sindacati di settore in seguito al mancato ascolto delle loro richieste da parte del ministero della Sanità
Domenica 22 novembre, ore 19, St. Markus Kirche - Gabelsbergerstraße 6, Monaco di Baviera Il criminologo Andrea Di Nicola e il produttore cinematografico Michael Richter discutono con Maike Albath dell’attuale politica dell’immigrazione.
Tra le priorità, il monitoraggio dei confini con l’Ucraina e l’Ungheria e maggiore attenzione nei centri di accoglienza dei richiedenti asilo in Slovacchia orientale e a Gabcikovo
Contributo diretto al fondo per la Siria, per l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, per l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM)